Quando Bob Geldof mandò 1000 topi morti alle radio americane

Il musicista irlandese racconta di come cercò di lanciare la carriera dei Boomtown Rats negli Stati Uniti.
Quando Bob Geldof mandò 1000 topi morti alle radio americane

Il 68enne musicista irlandese Bob Geldof ha rivelato di avere inviato 1.000 topi morti, imbevuti di formaldeide, a i Dj di molte radio americane quale parte di una bizzarra strategia pubblicitaria per cercare di riuscire a far notare la sua band, i Boomtown Rats, sulla scena musicale americana .

Bob non ha spiegato esattamente quando accadde, ma i Boomtown Rats - composti oltre che da Bob Geldof anche da Garry Roberts, Johnnie Fingers, Pete Briquette, Gerry Cott e Simon Crowe - si formarono nel 1975.

Questo il racconto fatto da Geldof al programma televisivo inglese 'The One Show':

“Erano 1.000 topi morti che erano stati ordinati dal dipartimento di servizi igienico-sanitari di New York e inviati da Chicago a 1.000 disc jockey che erano impegnati a lavorare in discoteca a metà degli anni '70. Quindi quella fu sostanzialmente la fine dei Boomtown Rats in America.”

Bob spedì i pacchi in modo che arrivassero alle radio di lunedì. Ha aggiunto:

"Lunedì mattina c'era questo cumulo di rifiuti sulla scrivania di un migliaio di DJ ed erano topi in formaldeide, avvolti nella plastica."

Bob Geldof ha anche raccontato che all'età di 15 anni iniziò a fare il volontario a Dublino e la sua paura più ricorrente era quella di diventare un senzatetto all'età di 60 anni:

“A 15 anni mi sono offerto volontario alla Simon Community. La mia più grande paura era diventare come una delle persone con cui lavoravo, radunandomi attorno al grande fuoco che avevamo a Smithfield, a prendere la zuppa che preparavamo. Quella era la mia immagine, a 60 anni, a dormire su una panchina di un parco al freddo, quindi dovevo continuare a correre, continuare a correre. E non riesco a smettere.”

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