Emis Killa: 'Mi masturbo anche tre volte al giorno. Troia può essere anche un elogio'. E su Brumotti...

Il rapper continua a far parlare di sé. Ecco il botta e risposta con il conduttore della "Zanzara" Giuseppe Cruciani.

Emis Killa: 'Mi masturbo anche tre volte al giorno. Troia può essere anche un elogio'. E su Brumotti...

Emis Killa torna a far parlare di sé con nuove dichiarazioni provocatorie, dopo la polemica - scoppiata sul web negli scorsi giorni - con le femministe, che lo hanno accusato di sessismo per essersi lasciato andare su Instagram ad alcune osservazioni da loro ritenute retrograde in materia di femminilità (Emiliano Giambelli, questo il vero nome del 30enne rapper di Vimercate, parlando dei suoi gusti estetici aveva lasciato intendere di non apprezzare "le donne coi peli, che parlano come gli uomini e via dicendo"). Ai microfoni della "Zanzara", su Radio24, lunedì Emis Killa è tornato sulla vicenda e - incalzato dalle domande dei conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo - ha parlato non solo del suo rapporto con le donne, ma anche di masturbazione e feticismo. Dicendo pure la sua sul caso dell'aggressione all'inviato di "Striscia la notizia" Vittorio Brumotti.

A proposito della polemica con il mondo femminista, il rapper di "Maracanã" ha commentato:

"Io non mi riferivo alla figa, anche se preferisco senza, sono sincero, perché le donne mi piacciono lisce. A me non piacciono le ragazze coi peli sotto le ascelle, che non hanno cura di farsi le cerette sulle gambe. Non tutti l'hanno capito. Il punto non è questo. Ho i miei gusti e secondo me il sinonimo di femminilità non è una ragazza che smadonna come gli uomini, che non si fa i peli eccetera".

"A te piacciono i piedi?", gli ha domandato Cruciani, "un piede brutto ti fa un po' inibire?". E Killa ha risposto:

"Per come la vedo io, mi piace meno una donna che ha dei brutti piedi rispetto a una che magari non ha le tette e non ha il culo. Per me il piede bello è importante. Secondo il piede bello è il piede femminile, curato e smaltato".

"Il tuo rapporto con la masturbazione qual è?", lo ha sollecitato il conduttore:

"Bello acceso. Anche tre (volte al giorno). Ma questo pur conducendo una vita sessuale bella colorata. È anti stress. C'è quello che va a farsi la corsetta, quello che dipinge e poi ci sono quelli che si masturbano".

Tornando alla polemica con le femministe, Cruciani ha poi coinvolto il rapper in una riflessione sulla parola "troia" ("È offensivo rivolgersi a una donna così o non offensivo?") e Killa ha detto così la sua:

"Bisogna vedere che accezione dai alla parola troia. Può essere offensivo ma può essere anche un elogio. La verità è che agli uomini piacciono le troie, non piacciono quelle che non sono troie. Per troia, sia chiaro, non si intende ovviamente le ragazze che vanno con tutti, ma una che ha un'attitudine bella calda. È semplicemente un modo volgare di dire quello. Se lo dicono pure tra di loro. Però dipende come la usi. Non puoi dire troia alla commessa al supermercato".

Passando da un argomento all'altro, ad Emis Killa è stato anche chiesto di spiegare perché, sempre su Instagram, negli scorsi giorni ha speso parole dure nei confronti di Vittorio Brumotti, l'inviato di "Striscia la notizia" che con i suoi servizi denuncia lo spaccio degli stupefacenti a Milano e dintorni, e che è stato recentemente aggredito in zona Porta Venezia:

"Va sempre da sti disperati che vendono in strada, rompono i coglioni con le telecamere. Non so, che reazione si aspetta? Non fa il suo lavoro. Quello è il lavoro delle forze dell’ordine, non è il lavoro di uno con le telecamere che va a fare questo cinema per poi fare il piagnone. Se voleva smascherare le cose, faceva l’infiltrato, invece così vai soltanto a rompere le palle. Tu prendi le botte e quelli continuano a spacciare. Lo sa anche lui che non risolve niente. Quella non è gente tranquilla, ma ha un determinato stile di vita. Quando vai lì con le telecamere a provocare, che reazione ti aspetti da queste persone? Che si costituiscano? Non lo faranno mai. O se ne vanno, o cominciano a menarti. E’ già successo altre volte, quindi se continua ed è recidivo, è masochista".

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