È il suo trentacinquesimo album in studio, il titolo potrebbe essere un omaggio a Shakespeare (The Tempest), ma Dylan marca la differenza precisando che manca l'articolo. Con questo doppio LP pubblicato nel 2012, il Bardo di Duluth parla di sangue, perdite e morte, «This is a hard country to stay alive» canta in Narrow Way.
La title track, una ballata di circa 14 minuti, è il lungo racconto del Titanic - in parte ispirato al film di James Cameron con protagonista Leonardo di Caprio - mentre l'ultimo brano, Roll on John, è un'elegia funebre di Lennon («Your bones are weary, you're about to breathe your last / Lord, you know how hard that it can be»).
Bob Dylan firma la produzione di Tempest ricorrendo allo pseudonimo di Jack Frost, già utilizzato nei precedenti album (Love and Theft, Modern Times, Together Through Life).