Courtney Love, i Joy Division e la perdita della verginità a Liverpool

In un libro appena uscito le esperienze europee della vedova Cobain, allora poco più che adolescente

Courtney Love, i Joy Division e la perdita della verginità a Liverpool

Non è stata una vita tranquilla fin dal principio, quella della vedova di Kurt Cobain.
Nata nel 1964, figlia di una psicoterapeuta di origine italiana (Linda Risi) e del road manager degli Warlocks prima che diventassero i Grateful Dead (il suo padrino di battesimo è il bassista Phil Lesh), nel 1969 vide il divorzio dei genitori (la madre accusò il marito di aver somministrato LSD alla bambina), fu adottata dal secondo marito della madre, studiò con scarsi risultati in una scuola montessoriana, attraversò il secondo divorzio della madre, a quattordici anni fu mandata in riformatorio per aver rubato una maglietta in un negozio, ne uscì a sedici anni e per mantenersi lavorò illegalmente come ballerina topless in un club di Portland (è in questo periodo che si scelse il cognome Love), lavorò come dj in una discoteca gay, e nel 1981, grazie ad un lascito in denaro dei suoi nonni adottivi, si trasferì in Europa, a Dublino, per poi spostarsi a Liverpool.
E' proprio ai mesi trascorsi da Courtney Love nella città del Beatles che è dedicato un libro appena uscito, "Searching For Love: Courtney Love in Liverpool, 1982", pubblicato da Confingo (7 sterline) in cui l'autore Dave Haslam racconta, attraverso le testimonianze di chi frequentò l'allora diciassettenne americana nella città portuale del nord dell'Inghilterra, il periodo che la stessa Love ha definito "uno dei più significativi della mia esistenza".
Courtney Love ha detto che Liverpool è stato il posto ideale per imparare coe si diventa una rockstar. Nel libro apprendiamo del suo uso di stupefacenti, che ha perso la verginità ascoltando "Isolation" dei Joy Division, che ha scritto una canzone sul porridge. E che frequentava il negozio di dischi Probe, nel quartiere di Mathew Street (quello del Cavern), che aveva una passione per i Teardrop Explodes - li aveva conosciuti a Dublino, e si era proposta come fidanzata a Julian Cope, che nella sua bigrafia la chiama "l'adolescente" - e per Ian McCulloch di Echo & the Bunnymen, che litigava con Pete Burns (che poi avrebbe fondato i Dead or Alive, e all'epoca aveva un negozio di abbigliamento chiamato Freak Unique). David Balfe, dell'etichetta Zoo, aveva in animo di costituire una versione femminile dei Soft Cell, e le prestò un sintetizzatore e un registratore, con il quale Courtney scrisse la già citata canzone sul porridge e una canzone d'amore per Julian Cope (il ritornello iniziava con "Julian, Julian, where have you been?".
Cope non apprezzò, se è vero che dieci anni dopo, quando la Love era la cantante delle Hole ed era sposata con Kurt Cobain, fece pubblicare sul "Melody Maker" un annuncio che diceva:
"Liberateci dalle eroinomani alla Nancy Spungen che s'attaccano alle nostre migliori band e succhiano loro il cervello".


Courtney Love lasciò Liverpool il 21 luglio del 1982, raggiungendo l'aeroporto di Heathrow per tornare negli Stati Uniti.
All'aeroporto scrisse sul suo diario:


"So suonare e conosco la tecnologia, ho imparato a fare il tè, ad essere enigmatica, ad avere un'attitudine e ad apparire femminile".


Dopo Liverpool, Courtney rimase a Portland per un po', poi andò a lavorare come ballerina nei locali sexy del Giappone e di Taiwan, e al ritorno negli Stati Uniti fondò il suo primo gruppo musicale, le Sugar Babylon (poi Sugar Babydoll). Nel 1982 fu per breve tempo la cantante dei Faith No More, poi fondò le Pagan Babies, ebbe delle particine in alcuni film (si era candidata senza successo per il ruolo di Nancy Spungen nel film "Sid & Nancy", nel quale ottenne comunque una piccola parte), lavorò in un locale di peep show, fu protagonista del film "Straight to Hell" (un western girato in Spagna e diretto da Alex Cox con nel cast Joe Strummer dei Clash, Dennis Hopper, Grace Jones, Elvis Costello, Jim Jarmusch), partecipò al video dei Ramones "I wanna be sedated". Nel 1988 abbandonò i progetti cinematografici: fece la strip-teaseuse in una cittadina dell'Oregon, visse tre mesi ad Anchorage, in Alaska, e poi tornò a Los Angeles dove fondò le Hole.
Ma questo è l'inizio di un'altra storia...
 

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