System Of A Down, Serj Tankian: 'Ecco perché non facciamo più dischi'

Il frontman della formazione americana spiega perché, molto probabilmente, un seguito a 'Mezmerize'/'Hypnotize' non arriverà mai: 'Due anni fa ci abbiamo anche provato, ma...'
System Of A Down, Serj Tankian: 'Ecco perché non facciamo più dischi'

Sulla ripresa delle attività discografiche da parte dei System Of A Down si è detto - e scritto - di tutto: Serj Tankian, che ai fan non ha più consegnato materiale inedito insieme al suo gruppo da quindici anni a questa parte, ovvero dalla pubblicazione del dittico composto da "Mezmerize" e "Hypnotize" del 2005, nel corso di un incontro virtuale con i fan tenuto oggi, domenica 24 maggio, ha voluto spiegare perché la formazione di "Toxicity" - da ormai oltre un decennio - sia più impegnata in battage polemici mezzo stampa che in sedute di scrittura e registrazione in sala prove.

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"Sono state dette molte cose, ma in realtà la faccenda è piuttosto semplice", ha confessato il frontman dei origini armene: "Non siamo riusciti a guardarci negli occhi in modo creativo per passare al livello successivo. Sia per me, che per come conosco gli altri ragazzi nel gruppo, i System sono molto speciali, e quello che abbiamo fatto insieme è molto speciale. Non possiamo fare niente se non siamo tutti allineati nella stessa direzione, con lo stesso obiettivo e la stessa visione. E questo non è successo. Ci abbiamo anche provato. Un paio d'anni fa abbiamo fatto uno sforzo, con nuove canzoni scritte da me e dagli altri ragazzi e tutto il resto, ma non siamo riusciti a guardarci negli occhi, e questo è tutto. E' tutto ok. Siamo ancora tutti amici, abbiamo ottimi rapporti tra noi e andiamo in tour insieme, e basta".

La band era attesa per il prossimo 12 giugno - insieme ai Korn - all'Ex Area Expo di Milano tra gli headliner dell'edizione 2020 del festival iDays, ma l'evento è stato annullato a causa della disposizioni governative in merito all'emergenza sanitaria da Covid-19.

Lo scorso 22 marzo il nome della band tornò all'attenzione dei fan per un'uscita sui social piuttosto controversa del bassista Shavo Odadjian relativa alla pandemia che, all'epoca, non aveva ancora colpito con violenza gli USA: il musicista definì il timore per la diffusione del Coronavirus "una stupidata" definendo la malattia "solo un raffreddore".
 

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