Il senso degli U2 per i gruppi spalla

Bono e soci hanno scelto di tutto per aprire i loro concerti: ecco una rassegna degli artisti più particolari che abbiano diviso il palco con loro
Il senso degli U2 per i gruppi spalla

La band capitanata da Bono avrà anche dei difetti, ma ha sempre dimostrato una grandissima apertura mentale in termini di sideshow act, ovvero di gruppi o artisti chiamati ad aprire i loro concerti: prima degli U2 si è visto letteralmente di tutto, dalla world music al rap, passando per il rumorismo d'avanguardia, il post punk, la dance, grandi nomi del rock classico e (all'epoca) giovani rockband italiane.

Se il quartetto dublinese, nel corso della propria carriera, si è concesso autentici monumenti di rock per scaldare la platea come il chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards (nel 1988, a Londra), i Velvet Underground (per cinque date nel '93, in occasione della reunion della band di Lou Reed, anche per una data in Italia, a Napoli) e Tom Petty (in California, per una data, nel 1986), Bob Dylan (sempre in California, nel 1986) ma anche realtà assolutamente di culto ma infinitamente meno conosciute dalla platea che solitamente si affolla davanti ai loro palchi.

Nel 1993, a Rotterdam, il concerto degli U2 al Feyenoord Stadium fu aperto dagli Einsturzende Neubauten, la formazione rumorista berlinese del già Bad Seeds di Nick Cave Blixa Bargeld: le cronache registrano una scelta coraggiosa, ma anche una reazione del pubblico piuttosto scomposta, che implicò il lancio di oggetti sul palco per terminare in anticipo la performance di riscaldamento.

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Nel 1987, a Leeds, a fare gli onori di casa vennero chiamati i Fall dello scomparso Mark E. Smith, profeti del post punk più intrasingente, mentre due anni prima, nel 1981, per tre date in Gran Bretagna vennero chiamati a rapporto i Wall of Voodoo, band che tre anni dopo, nel 1983, sarebbe salita sulla cresta dell'onda grazie alla hit "Mexican Radio" - a dimostrazione che, anche a inizio carriera, Bono e i suoi per le promesse avevano fiuto. Anzi, orecchio:

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E non si sono mai fatti spaventare, gli U2, da quella frangia di pubblico più oltranzista che storce in naso se sul palco non vede batteria e amplificatori: a parte l'opening slot affidato dai leggendari Kraftwerk nel '92 a Manchester, sul palco i quattro dublinesi sono stati capaci di farsi anticipare da - tra gli altri - gli eroi del big beat Chemical Brothers (successe a New York, nel 2000), il Re Mida del rap americano Jay-Z (nel 2010, per nova date in Australia) e il suo amico Kanye West (per sedici date tra Giappone, Australia e Usa, tra 2005 e 2006), oltre che dai Disposable Heroes of Hiphoprisy di Michael Franti, che accompagnarono il gruppo per una buona parte del tour americano del 1992:

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Sia Damian che Ziggy Marley, due dei figli del profeta del reggae Bob Marley, hanno avuto la possibilità di aprire gli show della band (il primo per dieci date negli USA, nel 2005, il secondo una sola volta, a Londra, nel 1988), mentre al duo worldbeat maliano di Amadou & Mariam venne affidata l'apertura di due concerti in Sudafrica nel febbraio del 2011:

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Di passaggio in Italia, gli U2 non hanno mai negato agli artisti locali il compito di dare il benvenuto al proprio pubblico: negli anni l'onore è stato accordato - tra gli altri - a Ligabue (a Torino, nel 1993), Timoria e Verdena (sempre a Torino, ma nel 2001), e Silvia Salemi, Prozac+, Casino Royale e Dhamm, per le date italiane del Pop Mart Tour del 1997 a Roma e Reggio Emilia.

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Nemmeno le rock band più estreme hanno saputo resistere alla chiamata del gruppo di "War": per diciotto date tra Canada e Stati Uniti, nel 1992, a fare da spalla agli U2 furono chiamati i Primus di Les Claypool, mentre cinque anni dopo, sempre negli USA, per l'opening slot vennero scelti i Rage Against the Machine, all'epoca (relativamente) freschi della pubblicazione del loro secondo album, "Evil Empire" del '96.

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Qual è, tuttavia, la band che ha accompagnato più spesso gli U2 nel corso della loro pluridecennale attività dal vivo?

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Secondo il sempre puntuale fan site Atu2.com il primato, con 57 concerti in apertura alla band di Bono, spetta ai roots-rocker losangelini Lone Justice, che nel 1987 accompagnarono il gruppo di Bono per una corposa tranche del tour europeo (comprese tre date in Italia, due a Modena e una a Roma) e americano del 1987. La formazione guidata dalla cantante Maria McKee pubblicò il proprio eponimo album di debutto nel 1985, ricevendo buone recensioni da parte della stampa specializzata ma scarsi riscontri in termini commerciali. Un anno dopo la band rilanciò con il secondo disco, "Shelter", che però non riuscì a raggiungere nemmeno la top 100 nelle classifiche di genere in madrepatria, sciogliendosi l'anno successivo, nel 1987. Perché non tutte le ciambelle - cioè, le aperture - riescono col buco.

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