Lo stadio Meazza di Milano può essere abbattuto: "Non ha interesse culturale"

Brutte notizie per lo stadio milanese, teatro di molti concerti che sono entrati nella storia.

Lo stadio Meazza di Milano può essere abbattuto: "Non ha interesse culturale"

Le prime voci riguardo un possibile abbattimento dello stadio milanese Giuseppe Meazza, lo Stadio di San Siro, iniziarono a circolare nel marzo dello scorso anno. Tutto parte dall'esigenza delle due squadre di calcio di Milano - Inter e Milan - di poter costruire un nuovo stadio, che fosse più moderno, per le partite delle due squadre.

Come scrive Linkiesta, il progetto del nuovo stadio presentato da Inter e Milan prevede l’abbattimento di San Siro per realizzare un nuovo impianto a distanza di poche centinaia di metri. Lo scorso anno il Comune aveva chiesto alle due società che lo storico edificio fosse ristrutturato e aveva chiesto alla soprintendenza se l’impianto avesse un valore architettonico.

In linea teorica lo Stato, in alcuni casi, infatti, tutela edifici costruiti da oltre 70 anni, ma il Meazza non rientra in questa casistica poiché la struttura originaria del 1925-26 e il successivo ampliamento fatto nel 1937-39 sono del tutto residuali rispetto ai successivi interventi che hanno modernizzato l’impianto, in particolare i lavori per ospitare le gare del mondiale di calcio che si svolse in Italia nel 1990. Insomma, nonostante ciò che possano pensare a Palazzo Marino, l'impianto è 'nuovo' e, per questo motivo può essere abbattuto, perché non possiede “alcun interesse culturale”. Come da pensiero della Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia che inoltrato la risposta, in forma scritta, dopo la richiesta fatta dal Comune di Milano nel novembre 2019.

Nella sua lunga storia lo stadio di San Siro è stato teatro non solo di gesta pedatorie di prim'ordine, ma ha alle spalle anche una certa importanza anche per la musica. In questo stadio si sono esibiti moltissimi artisti e alcuni concerti – vedi quello di Bob Marley nel 1980 e quello di Bruce Springsteen nel 1985 – sono parte integrante della storia di questa città. Lo scorso mese di ottobre il Boss espresse il suo dispiacere per la sua eventuale demolizione.

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FRANCESCO DE GREGORI
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