NUOVOIMAIE, 7,5 milioni stanziati per l'emergenza Covid. Altri provvedimenti in arrivo

L'Istituto Mutualistico per Artisti, Interpreti ed Esecutori mette in atto le misure di sostegno agli associati

NUOVOIMAIE, 7,5 milioni stanziati per l'emergenza Covid. Altri provvedimenti in arrivo

E' stato confermato lo scorso venerdì, 15 maggio, l'esatto ammontare del fondo speciale Covid attivato da NUOVOIMAIE a beneficio dei propri associati: l'Istituto Mutualistico per Artisti, Interpreti ed Esecutori ha versato ai propri iscritti complessivamente 7,5 milioni di euro per andare in soccorso dei musicisti (ma anche degli attori e di altre figure dello spettacolo) la cui attività professionale abbia patito le ripercussioni a cause delle misure restrittive adottate allo scopo di contenere il contagio da Coronavirus.

L'Istituto ha già inviato ai propri associati un email con l'esito della domanda e l'importo assegnato: i bonifici, già stati disposti da NUOVOIMAIE, sono stati accreditati direttamente sul conto corrente degli artisti, circa 4000 .

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"Le ipotesi più premiate [per il settore musica] sono quelle riguardanti la perdita di live, cioè nel quale l'artista non abbia potuto partecipare a un concerto", ha spiegato il presidente di NUOVOIMAIE Andrea Micciché: "Per questo frangente è stato previsto un assegno di 700 euro iniziali. Nel caso l'impegno lavorativo riguardi la mancata partecipazioni a programma radiofonici e televisivi, l'assegno previsto è da 650 euro, mentre è di 600 euro l'assegno previsto per mancata docenza presso scuole pubbliche o private. Gli assegni iniziali, sia in campo musicale che audiovisivo, sono raddoppiati del 100% se il richiedente ha un reddito inferiore ai 25mila euro annui e ulteriormente raddoppiato del 50% se il richiedente ha figli a carico. Se l'artista ha inoltrato più richieste relative a diversi lavori persi, l'importo dell'assegno verrà calcolato e commisurato alla fascia più alta".

E non è tutto: l'Istituto, ha specificato Micciché, attiverà un nuovo bando. "Questi soldi andranno a beneficio anche di chi non ha perso un lavoro", ha precisato il Presidente dell'Istituto, "A chi, semplicemente, si trova in uno stato di bisogno. Con il primo bando NUOVOIMAIE ha inteso aiutare chi abbia perso un lavoro, e con il secondo tutti gli artisti che ne abbiano bisogno".

Il blocco pressoché totale delle attività pubbliche ha messo in ginocchio i lavoratori dello spettacolo, che si sono rivelati essere la categoria più colpita dalla crisi generata dall'emergenza sanitaria: solo dall'inizio dell'epidemia, in Italia, si stima che siano circa 3000 gli eventi di musica dal vivo rinviati o cancellati.

Per questo, in previsione della coda lunga che questa crisi avrà sul comparto, NUOVOIMAIE ha già in previsione un nuovo intervento - quello anticipato dal Presidente, che il 23 marzo scorso aveva promesso ai soci “aiuti per tutto il 2020” - che potrebbe essere attuato già a partire dal prossimo mese di giugno.

"Il nostro settore dovrebbe affrontare la 'fase 2' con lo spirito opposto a quello che sta adottando la nostra classe politica, divisa da polemiche tra potere centrale e poteri locali", aveva puntualizzato a Rockol lo stesso Micciché solo alla fine dello scorso aprile: "Invece di cercare reciprocamente le colpe dei protagonisti, dovrebbe esserci spirito di gruppo e di appartenenza, sia al Paese - in senso lato - che a una filiera che consente all'Italia di essere conosciuta in tutto il mondo. Sono convinto che questo momento farà riscoprire l'importanza del settore nel quale stiamo operando non solo a noi che ci operiamo, ma anche agli investitori esterni".

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.

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