Music Biz Cafe, parla Roberto Razzini (Warner Chappell Music Italia)

'In questo periodo qualsiasi opportunità deve essere esplorata a sfruttata, ma non possiamo pensare al mondo della musica segregato all'interno delle sole piattaforme digitali'

Music Biz Cafe, parla Roberto Razzini (Warner Chappell Music Italia)

Roberto Razzini, Managing Director di Warner Chappell Music Italia, è stato ospite di Music Biz Cafe, il video appuntamento di Rockol che vede i protagonisti del settore musicale italiano fare il punto, a colazione, sui temi più importanti all'ordine del giorno della filiera creativa e dell'intrattenimento.

"Dal 24 di febbraio stiamo vivendo un momento di grande costrizione non solo per quanto riguarda la musica, ma anche riguardo il nostro sociale e il nostro quotidiano", ha spiegato Razzini: "La fortuna del nostro settore è che il 'prodotto musica' ha una capacità di adattarsi alle circostanze che offre la possibilità di ben sperare per il futuro. Tuttavia andremo incontro a periodi di grandissima difficoltà, perché il consumo molto limitato di musica che stiamo vivendo a causa dell'emergenza sanitaria si ripercuoterà sull'intera filiera con un grandissimo e gravissimo impatto. Oggi è difficile prevedere come sarà il dopo: per ripartire è sicuramente necessario ritrovare un minimo di continuità nell'offrire musica al mercato attraverso quelli che sono sempre stati i nostri sistemi primari, ovvero la musica diffusa, la pubblica esecuzione e la musica dal vivo. Stiamo parlando molto della mancanza del live, ma bisogna considerare che il nostro settore beneficia anche della pubblica esecuzione che si verifica in bar, centri commerciali, palestre, ristoranti e discoteche, e che è un volano molto importante per l'intero sistema. Immaginarsi come sarà il futuro se non ci sarà il ripristino di questa normalità sarà molto complicato: non possiamo pensare al mondo della musica segretato all'interno solo delle piattaforme digitali".

Piattaforme digitali sui quali si è verificato uno dei più recenti e clamorosi exploit in termini di mercato, con il boom su Fortnite dei live "virtuali" di - tra gli altri - Travis Scott, Diplo e Steve Aoki: "Fortnite è una grande novità, da trattare e valutare con grandissimo rispetto e attenzione", riflette Razzini, "L'industria musicale negli anni ha commesso l'errore di non considerare le nuove frontiere come un'opportunità - basti pensare, tra fine anni Novanta e inizio anni Duemila, come il settore fu travolto dal boom del Web. Bisogna cercare di capire quali siano i meccanismi e i valori aggiunti che questo nuovo tipo di fruizione può portare alla musica: sono sicuro che ce ne siano. Chiaramente è tutto contestualizzato, sia da un punto di vista di offerta musicale, sia dal punto di vista dei fruitori, che possono benificiare di quell'offerta in un discorso generazionale molto specifico. Da un punto di vista musicale, Fortnite può colmare un gap che presente sul mercato per via delle limitazioni alle quali sottoposti, ma sostituirvicisi in toto. E' una delle tante e diverse opportunità che vengono offerte alla musica: va considerata, valutata, e sicuramente perseguita. L'importante, in ogni caso, è riuscire ad abbinare la corretta musica al corretto contenuto, perché anche in un periodo come questo possono nascere grandi opportunità".

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