Il 19 giugno uscirà “Rough and Rowdy Ways”, il 39° album di Bob Dylan. Il titolo è ispirato al classico di Jimmie Rodgers “My Rough and Rowdy Ways” (1929). Ma l’appropriazione, anzi l’amore e il furto come recitano il titolo dell’album del 2001 "Love & theft", non si fermano di certo qui. L'immagine del nuovo singolo “False prophets” è la rielaborazione di una copertina del 1942 del pulp magazine The Shadow del 1942, ma soprattutto nella canzone c'è qualcosa di più di una somiglianza con un vecchio blues. Considerando appunto l'abitudine all'amore e al furto di Dylan nelle sue produzioni, il suo costante modus operandi fatto di citazioni e allusioni ad autori e a opere altrui, è forse eccessivo parlare di plagio. Si tratta di una rielaborazione, in cui però alcune parti sono rimaste sostanzialmente uguali all'originale.
Il brano, fa notare un’analisi del sito della National Public Radio statunitense, contiene appunto qualcosa di più di una citazione, essendo estremamente simile a un B-side degli anni Cinquanta di Billy “The Kid” Emerson, “If Lovin’ Is Believing”, di cui sono riprodotti fedelmente il riff e l'andamento.
La canzone di Emerson, classe 1925, che oltre che cantante e autore è stato anche predicatore, è stata pubblicata dalla Sun Records nel 1954 come B-Side di un disco che sul lato A conteneva il brano "No Teasing Around”. La voce è di Emerson, mentre la chitarra è di Ike Turner. Potete ascoltare entrambe le canzoni, quella di Emerson e quella di Dylan, qui sotto:
“Rough and Rowdy Ways” è il primo disco d’inediti dell’artista dai tempi di “Tempest” (2012): “False Prophet” è la terza anticipazione, dopo “Murder Most Foul” e “I Contain Multutudes”.