Concerti, Live Nation: 'Nel 2021 si tornerà a livelli pre-Covid'

L'ad del gigante del live entertainment è ottimista: 'Sarà la scienza e dirci quando ricominciare, ma...'
Concerti, Live Nation: 'Nel 2021 si tornerà a livelli pre-Covid'

Nonostante la pandemia abbia ridotto per quasi un quarto le entrate nel primo trimestre del 2020, costringendo i vertici della società a un imponente quanto doloroso piano di tagli, Live Nation confida che nel 2021, una volta contenuta l'emergenza sanitaria da Coronavirus a livello mondiale, il mercato della musica dal vivo possa rapidamente tornare - sia come numero di show che come volumi di mercato - a livelli pre-Covid. A spiegarlo è stato l'ad del gigante del live promoting, Michael Rapino, nel corso di una videoconferenza con analisti e investitori.

Il manager canadese ha spiegato come il 90% dei possessori di biglietti di show riprogrammati per il prossimo anno abbia preferito tenere il tagliando per assistere allo spettacolo piuttosto che chiedere il rimborso: "E' la dimostrazione più chiara della domanda repressa che ci consentirà di avviare rapidamente i concerti", ha detto Rapino, che - alla luce di questi dati, si è detto certo che "il 2021 possa tornare a segnare la quantità di concerti e l'affluenza di fan a livelli coerenti con quelli che hanno caratterizzato gli ultimi anni".

Il sentiment positivo del pubblico affezionato alla musica dal vivo - già rilevato, all'inizio di aprile, anche dall'ad di TicketOne Stefano Lionetti, che aveva parlato dei biglietti tenuti dai fan per gli spettacoli rinviati come di "chip sulla speranza e sulla voglia di tornare alla normalità" - non porterà tuttavia l'industria del live a compiere mosse affrettate. Benché Live Nation abbia ammesso di avere allo studio soluzione alternative per l'organizzazione degli show per osservare le norme di distanziamento sociale, Rapino ha spiegato che non sarà il comparto a decidere quando riprendere le attività in pieno: "La nostra prossima priorità sarà pianificare la riapertura dei concerti quando sarà il momento giusto", ha concluso il manager, "Innanzitutto, lasceremo che i fatti e la scienza ci dicano quando dovremmo ricominciare a organizzare concerti. Stiamo lavorando con il governo degli Stati Uniti e con quelli di tutti i paesi nei quali operiamo all'elaborazione di piani adeguati alle rispettive fasi di riapertura".

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