Music Biz Cafe, parla Francesca Trainini (PMI, Impala)

'Un recovery plan europeo di cinque anni per uscire dalla crisi, ma il percorso che ci aspetta non sarà affatto facile'

Music Biz Cafe, parla Francesca Trainini (PMI, Impala)

Francesca Trainini - Chair di Impala, associazione di categoria delle etichette indipendenti europee, e Vicepresidente responsabile per il Settore Estero di PMI - è stata ospite di Music Biz Cafe, il video appuntamento di Rockol che vede i protagonisti del settore musicale italiano fare il punto, a colazione, sui temi più importanti all'ordine del giorno della filiera creativa e dell'intrattenimento.

Impala ha pubblicato sul suo sito ufficiale una proposta di un vero e proprio piano quinquennale da avanzare alle istituzione europee per permettere al settore discografico di superare la crisi innescata dalla pandemia. Ma i vertici dell'Unione, spesso in difficoltà a trovare presupposti comuni sui quali operare, sono pronti per accoglierlo? "Ci siamo costituiti come Covid task force già il 12 marzo, prendendo un'iniziativa molto forte rispetto a questa crisi: eravamo già pronti a osservare gli effetti dell'emergenza nei vari territori per fare una sintesi ragionata e bilanciare gli interventi in tutti gli stato dell'Unione", ha spiegato la Trainini, "Ci siamo subito resi conto come, per il nostro settore, la crisi non avrebbe avuto effetti immediati, ma proiettata verso il futuro, con ripercussioni che inizieranno dalla fine della prossima estate e la cui termine, al momento, non possiamo prevedere. Forti di questa esperienza, abbiamo cercato di analizzare le risposte dei vari paesi - alcune più veloci, come in Germania, altre più lente - e riassumerle nella road map: il recovery plan prevede dieci punti, alcuni da attuare immediatamente, altri da sviluppare nell'arco di un quinquennio, perché la crisi, nel nostro settore, è strutturale".

"Abbiamo iniziato il lavoro sulla road map circa quindici giorni fa: nel frattempo ci sono state due riunioni tra gli stakeholder, tra i quali Impala e la Commissione Europea, durante i quali è stata presentata la nostra proposta", ha proseguito la Trainini: "L'Unione Europea non era certamente pronta a ricevere le nostre richieste: tuttavia, la cosa più importante da segnalare è l'intervento sull'IVA, che può essere effettuato piuttosto rapidamente e con grande sollievo per il settore, ma che implica - per essere attuato sul mercato unico - l'unanimità della Commissione. E' una cosa molto difficile, ma - ancora più rapidamente - possono essere fatti dei cambi temporanei, della durata di almeno un paio d'anni. All'inizio dell'emergenza Coronavirus la crisi del settore musicale non era considerata tra le più importanti: adesso credo ci sia un po' più di sensibilità riguardo l'argomento: nell'ultima settimana abbiamo avuto degli incontri diretti con i responsabili del settore culturale per vagliare le iniziative più adatte ad aiutarci. E la road map di Impala in questo senso è stata molto d'aiuto".

Già all'inizio dello scorso marzo la chair di Impala aveva avvertito dei rischi che l'ingresso di grandi capitali in discografia ponevano alla competitività delle indies sui mercati: le tentazioni di shopping offerte dall'emergenza Covid - il più recente è stata l'acquisizione del 5% di Live Nation da parte del fondo sovrano saudita - non fanno che aggravare questa situazione? "Sicuramente quello dello shopping da parte dei grandi gruppi si aggiunge ai rischi già presi in considerazione, come la crisi di liquidità e l'assenza di mercato", conclude la Trainini, "La preoccupazione per l'acquisizione di parte delle quote di Universal da parte di Tencet oggi la ritrovo in un altro ambito, cioè nella debolezza che purtroppo riscontreremo in alcune delle nostre aziende, che avranno problemi di liquidità, di mercato e di visibilità. Tutti aspetti, questi, che le rende preda facile di multinazionali e fondi di investimento, entità - queste ultime - che non hanno la sensibilità sui mercati propria delle loro potenziali acquisizioni. Quello che ci aspetta nei prossimi due anni non sarà certo un percorso facile".

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