40 anni fa "Love Will Tear Us Apart" dei Joy Division (1 / 16)

Nel giugno del 1980 veniva pubblicata una canzone indimenticabile.
40 anni fa "Love Will Tear Us Apart" dei Joy Division

Il 27 giugno del 1980 la Factory Records pubblica il singolo "Love Will Tear Us Apart" dei Joy Division, il brano più popolare della band inglese.

Quando il leggendario 45 giri con numero di catalogo FAC 23 arriva nei negozi, la band però si è già dissolta dopo la morte del cantante Ian Curtis, suicidatosi il 18 maggio del 1980 nella sua casa di Macclesfield, a soli 23 anni.

Ian Curtis scrive il testo della canzone nell'autunno del 1979 durante il tour che vede la band suonare come spalla dei Buzzcocks. Il cantante, sposato con Deborah Woodruff, sta vivendo in modo tormentato la sua relazione con la giornalista belga Annik Honorè. E' a lei che dedica le liriche che resteranno il suo testamento musicale e la fotografia del suo dolore esistenziale: "L'amore ci strazierà".

La prima versione del brano viene registrata l'8 gennaio del 1980 ma il produttore Martin Hannett non era soddisfatto del suono e una seconda versione venne registrata nel mese di marzo.

Sarà l'unico singolo del gruppo ad entrare nella Top 20 della classifica in UK, raggiungendo la posizione numero 13. E' anche l'unica canzone dei Joy Division per la quale venne realizzato un videoclip promozionale, che venne girato nei T J Davidson's Rehearsal Studio di Manchester dove la band era solita provare.

"Love Will Tear Us Apart" venne scelta dalla moglie come epigrafe sulla tomba di Curtis, nel cimitero di Macclesfield, dove ogni anno migliaia di fan si recano in pellegrinaggio. Ora però trovano una riproduzione, visto che la lapide originale è stata trafugata nel 2008.

Nella biografia 'Touching from distance' la moglie Deborah ha raccontato che fu lo stesso Ian a ideare la foto della copertina del 45 giri: il titolo del brano venne inciso su un foglio di metallo, esposto alle intemperie e invecchiato con un acido per conferirgli l'aspetto di una lastra in pietra.

Per la copertina dell'EP venne invece utilizzata una foto in bianco e nero scattata da Bernard Pierre Wolff nel cimitero monumentale di Staglieno a Genova.

Nel 2002 la rivista inglese NME ha messo il brano in vetta alla classifica dei migliori singoli di tutti i tempi, mentre Rolling Stone lo ha inserito in 181esima posizione nella sua classifica delle 500 migliori canzoni della storia.

Dopo la versione originale vi proponiamo alcune delle migliori cover della canzone.

Maurilio Giordana (titolare del blog “MyWay”)

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