Chi erano i Queen prima dei Queen? 1 - Roger Taylor

Che cosa facevano Brian May, Roger Taylor, John Deacon e Freddie Mercury, prima di incontrarsi ed entrare nella storia della musica? Cosa facevano prima di diventare delle leggende del rock?
Chi erano i Queen prima dei Queen? 1 - Roger Taylor

Il percorso musicale di Roger iniziò a Truro, nel 1957, quando tutta la famiglia Taylor si trasferì in Cornovaglia. Fu qui, dopo aver appreso i rudimenti dell’ukulele, che Roger formò il suo primo gruppo musicale, i Bubblingover Boys. Questi ragazzi avevano l’obiettivo di fare skiffle, genere che in quegli anni era molto in voga e che doveva essere una sorta di rock’n'roll primordiale. Ma le buone intenzioni e la passione, spesso, non bastano, e come ricorda lo stesso Roger "Nessuno di noi sapeva davvero suonare. Stavamo lì in piedi e strimpellavamo accordi senza senso. Era terribile!"

Nel 1961, Taylor ricevette un paio di tamburi per Natale. Ma solo tre anni dopo capì che il suo destino era quello di suonare le percussioni, e formò il suo vero primo gruppo: un trio strumentale che cambiava molto spesso il nome (Beat Unlimited, Cousin Jacks...). Mike Dudley, compagno di classe e di band, ricorda così quel gruppo: “La band era formata da me alla chitarra, Roger alla batteria e David Dowding al basso. Facevamo le prove nel fienile della fattoria dei genitori di Dave. Suonavamo le cose con cui tutti iniziavano a quei tempi, cover degli Shadow come ‘Riders in the Sky’, dove Roger suonava la chitarra, ‘Apache’, ‘FBI’ e ‘Midnight’. Nessuno dei tre aveva delle doti canore significative quindi, ad un certo punto, entrò a far parte della band un cantante, del quale non ricordo il nome, ed iniziammo a suonare pezzi dei Rolling Stones e di Chuck Berry”
La band fece qualche concerto per gli amici, alle feste private, e sembra che abbiano suonato anche al locale Liberal Party. Per anni si è vociferato di una registrazione di queste esibizioni dal vivo, ma ad oggi restano solo voci.

All’inizio del 1965 Roger e Mike abbandonarono i Beat Unlimited/Cousin Jacks per entrare nel gruppo Johnny Quale & the Reaction, una band formata da sei elementi. Oltre a Roger e Mike il gruppo era composto dal cantante Johnny Grose, dal chitarrista Graham Hankins, dal bassista Jim Craven con al sassofono John ‘Akcer’ Snell.
“Con i Johnny Quale” ricorda Mike “suonavamo ogni tipo di brano: dal pop al blues alla ‘Muddy Waters’, facevamo cover di Ray Charles, Swinging Blue Jeans, Elvis Presley e Billy Fury. Riuscivano molto bene a Johnny. Alcune volte suonavamo anche dei brani strumentali. Johnny era una specie di clone di Elvis; poteva cantare un po’ di tutto, ma la sua voce iniziò ad avere dei seri problemi...”
Nonostante questi problemi, il 15 marzo 1965 suonarono al quinto Rock ‘n’ Roll Rhythm Championship di Cornovaglia, una specie di gara di gruppi composti da teenagers che si teneva, ogni anno, a Truro. L’ingresso alla serata era a pagamento, 6 penny, e 800 ragazzini si ammassarono per sentire suonare le  band locali. Johnny Quale and the Reaction eseguirono due brani, ma non vinsero la gara.
Nonostante il quarto posto al contest, per tutto il 1965 i Reaction suonarono nei dintorni di Truro. A Novembre dello stesso anno il gruppo sostituì il cantante Johnny Grose con Roger Brokenshaw.

Brokenshaw era un grande appassionato di musica nera americana, e ciò spinse il gruppo verso altri territori musicali. “Eravamo una buona band soul per quei tempi” ricorda Mike Dudley, “facevamo pezzi come ‘Mr Pitiful’, ‘Shake’, ‘Knock On Wood’ ‘Will You Still Love Me Tomorrow’, ‘My Girl’, ‘Down In The Valley’, ‘In The Midnight Hour’ e ‘Land of 1000 Dances’. Queste erano anche le nostre canzoni preferite. Con l’arrivo di Roger Brokenshaw iniziammo anche a fare dei brani un po’ più rock, con  Roger Taylor alla voce, come ‘Summertime Blues’, ‘Satisfaction’, ‘Long Tall Sally’ e ‘Smokestack Lightning’.”
Nel frattempo la direzione musicale della band stava prendendo un’altra strada e Mike passò dalla chitarra all’organo. I Reaction inserirono anche alcuni brani di Bob Dylan nel loro set, tra cui ‘She Belongs To Me’, ‘Desolation Row’, ‘Like A Rolling Stone’ e ‘Ballad Of A Thin Man’.
“Ai tempi a noi interessava solo la musica. Roger (Taylor) era il miglior musicista della band e l’idea di suonare Dylan fu sua!” ricorda Mike.
All’inizio del 1966 i Reaction cambiarono chitarrista: Graham Hankins fu sostituito da Geoff Daniel ed il 15 marzo si presentarono, nuovamente, al sesto Rock and Rhythm Championship.
Di quella serata abbiamo il ricordo di Roger Brokenshaw. “Suonammo ‘Will You Still Love Me Tomorrow’ ed ‘In The Midnight Hour’. Roger Taylor ed io cantammo in entrambi i brani, io ero la voce solista. Arrivammo primi!”
Il primo premio consisteva in una coppa d’argento, un’audizione per la BBC (che non avvenne mai), e nel ruolo il gruppo di apertura per il concerto a Redruth di Gerry and the Pacemakers.

Adesso i Reaction venivano scritturati con il sottotitolo di ‘Gruppo Campione di Cornovaglia’, e si facevano annunciare come ‘Il favoloso gruppo di sei elementi con sassofono e organo’. Il 16 agosto aprirono il concerto dei Kinks al ‘Summer Spectacular’ di Torquay. Il gruppo stava andando alla grande, mancava solo la registrazione di un album.
“Un giorno il nostro vecchio amico Johnny Quale ci telefonò chiedendoci di suonare con lui per la realizzazione di alcuni demo che voleva spedire a Norrie Paramor, un funzionario della EMI. Quale aveva anche ricevuto un’offerta da Val Parnell, per apparire nel suo programma ‘Saturday Night At The London Palladium’. Lo studio era un po’ arrangiato in un vecchio cinema, ma andammo, provammo e suonammo” racconta Mike.
Johnny Quale & The Reaction tornarono insieme per per registrare un Ep con i seguenti brani: ‘Bona Serra’, ‘Just A Little Bit’, ‘What’s On Your Mind’ e ‘I’ll Go Crazy’.
“La registrazione dell’EP” ricorda Mike Dudley “venne realizzata in una o due takes. Il ragazzo che registrava il tutto, venne da noi e ci disse che con 20 sterline in più, avremmo potuto realizzare un 45 giri con due brani. Registrammo ‘In The Midnight Hour’ e ‘I Feel Good (I Got You)’”.
“Roger era un batterista fantastico,” ricorda il bassista Ricky Penrose “Keith Moon degli Who era il suo grande idolo”.
Nel luglio (oppure nell'ottobre) del 1966, i Reaction suonano davanti a 300 fans a Truro. Il set, lungo circa 35 minuti, venne registrato e conteneva le seguenti canzoni: ‘Game of Love’, ‘Hey Mama (Keep Your Big Mouth Shut), ‘Tell Me Watcha Gonna Do About It’, ‘Slow Down’, ‘Respect’, ‘I Feel Good’, ‘It’s Gonna Work Out Fine’ e ‘Land of 1000 Dances’
“Registrai lo show su un magnetofono” ricorda Neil Battersby, roadie della band ed autista del loro van. “Lo registrai per puro divertimento. Misi il microfono nella stanza del backstage.”
La registrazione era veramente di bassa qualità, ma comunque resta una finestra aperta nel tempo per poter sentire che cosa faceva Roger Taylor, il ragazzino di Truro, prima di diventare Roger Taylor il batterista dei Queen. A questo punto della loro carriera i Reaction, con molta probabilità, erano Taylor, Dudley e Penrose. Daniel, Snell e Brokenshaw avevano già lasciato la band.
“Non eravamo un gruppo pop. Con due chitarre, batteria e basso stavamo uscendo dalla fase più o meno soul e stavamo entrando nella fase rock. In seguito avremmo fatto cover di Jimi Hendrix e dei Cream ponendo molta più attenzione al nostro sound. Stavamo cercando un suono molto più pieno, cercando di compensare anche la mancanza della seconda chitarra, eravamo diventati un trio, Roger, Ricky ed io” continua Mike. “E credo che si possa sentire anche nella registrazione fatta da Neil. Forse il sassofonista era ancora con noi… Comunque in giro dovrebbe esserci una foto di questo concerto, ma non è molto chiara e difficilmente puoi vedere Roger.”
Purtroppo questo sound non durerà per molto, in quanto Mike abbandonò l’organo per compare una Stratocaster bianca come quella di Jimi.
Nel 1967 i Reaction passarono da ‘Il favoloso gruppo di sei elementi con sassofono e organo’ ad un power trio hard rock.
Nonostante il loro talento musicale, i Reaction restarono una cover band. Nel loro set vennero incluse anche canzoni di Hendrix, Cream e Fleetwood Mac e, nonostante Roger fosse un appassionato di Keith Moon, degli Who solo ‘My Generation’  entrò nel set della band di Cornovaglia.
Nel 1967 le strade dei tre si separano. Infatti finiscono la scuola: qualcuno andrà a Londra a fare l’università e qualcuno andrà a lavorare. Per i tre ragazzi la musica era solo una passione. Roger si trasferì a Londra nell’ottobre del 1967, per andare a studiare odontoiatria.
Nell’estate del 1968 i tre tornarono in Cornovaglia per tenere una serie di concerti, la ‘Summer Coast Sound Experience’, ospitata sotto un tendone di proprietà di amici lungo la costa Ovest della Cornovaglia.
“Suonavamo sulla spiaggia” ricorda Ricky Penrose. “Ci spostavamo su una jeep guidata dai bagnini e la sabbia entrava ovunque nella nostra attrezzatura! Fu veramente terribile.”
“Si suonava praticamente sulla spiaggia,” racconta Mike Dudley, “c’erano i cavi della corrente lunghi 200 metri che attraversavano tutta la spiaggia per permetterci di usare l’attrezzatura. Piovve tantissimo quell’estate, ma facemmo ugualmente qualche concerto davanti a diverse centinaia di persone.”
L’ultimo concerto dei Reaction si tenne a settembre del 1968 - ‘A disastrous booking in a thunderstorm at Trevellas Port’ - un posto vicino a St. Agnes doveva viveva Mike. La band si ritrovò ad indossare dei vestiti con fantasie floreali, come ricorda Ricky Penrose: “Sì, avevamo terribili pantaloni a fiori. Ma la cosa peggiore è stata come ti guardavano quando ti fermavi a fare benzina…”

Alcune voci sostengono che un concerto del ‘Summer Coast Sound Experience’ fu registrato, ma Neil Battersby ha sempre detto che lui non registrò più niente dopo il concerto del 1966. Mike Dudley, al contrario, sostiene che esistano almeno altre due/tre registrazioni della band dal vivo, ma sembrano andate perdute. Secondo Dudley, “Dovrebbe esistere una registrazione professionale fatta per il Truro Tape Recorder Club. Quella registrazione comprendeva ‘Sunshine of Your Love’ dei Cream e ‘Fire’, ‘Foxy Lady’ o ‘The Wind Cries Mary’, ‘Hey Joe’ o ‘Can You See Me’ di Hendrix. Questa erano le canzoni che facevamo spesso dal vivo e che ci venivano meglio. Eravamo noi tre: io alla chitarra, Ricky al basso e Roger alla batteria e alla voce. Ricordo benissimo queste cassette e la loro incredibile qualità audio. Le migliori registrazioni che abbiamo mai fatto! Dovevano darcene delle copie, ma credo che nessuno di noi abbia mai ricevuto nulla.“
Nell’autunno del 1968 Roger lasciò definitivamente Truro, dedicandosi alla sua nuova vita: lo studio dei denti e il progetto di mettere in piedi una nuova band.

Alessandro Carugini

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