Patti Smith e i Rolling Stones: ‘Se c’è qualcosa che mi ha spinto a formare una rock’n’roll band, sono stati loro’

Per quanto la rocker statunitense fosse "completamente presa dalla musica nera" Patti Smith ha infine ceduto, innanzitutto grazie a suo padre, al fascino degli Stones.
Patti Smith e i Rolling Stones: ‘Se c’è qualcosa che mi ha spinto a formare una rock’n’roll band, sono stati loro’

Patricia Lee Smith, meglio nota come Patti Smith, ha sempre reso grande onore alle sue fonti d’ispirazione, siano esse legate al mondo della musica, della poesia o dell’arte, al punto che i riferimenti della rocker statunitense sono diventati da tempo di pubblico dominio e vanno da Pier Paolo Pasolini ad Arthur Rimbaud, da Bob Dylan a Jim Morrison, per citarne solamente alcuni. Un po’ meno nota forse è la fascinazione subita dalla cantautrice nei confronti dei Rolling Stones, ai quali Patti Smith ha prestato per la prima volta attenzione, nel salotto di casa, quando la band britannica si è esibita all’Ed Sullivan Show nell’ottobre del 1964. “Mio padre guardava sempre l’Ed Sullivan Show e una domenica sera mi ha chiamato, gridando di guardare quei ragazzi in televisione”, racconta la voce di “People Have the Power” secondo quanto riportato da Ruggero Marinello nel suo libro dedicato alla rocker “Danzando a piedi nudi – Le rivoluzioni di Patti Smith” pubblicato nel 2005 per Selene Edizioni. Prosegue così il racconto dell’artista:

All’epoca io ero completamente presa dalla musica nera e non ne volevo sapere di quella roba chiamata Rolling Stones ma mio padre era così affascinato e stupefatto, da attrarre persino me. Mi colpirono subito e rimasi frastornata. Era un’alchimia, una magia. Non riuscivo a coglierne il senso, ma ero pronta. L’amore cieco per mio padre fu la prima cosa che sacrificai a Mick Jagger.

Spiega ancora Patti Smith: “Sono stata ispirata e incoraggiata dall’energia degli Stones. Mi hanno aiutata attraverso i difficili momenti dell’adolescenza”. La settantatreenne cantautrice nata a Chicago ha poi sottolineato come il gruppo di Mick Jagger e Keith Richards sia stato determinante nel rendere la sua passione per la musica e per il rock una professione e nel farlo in un contesto di gruppo: i Rolling Stones hanno spinto la sacerdotessa del rock a cantare in una rock’n’roll band. Dice Patti Smith: “Se c’è stato qualcosa che mi ha spinto a formare una rock’n’roll band, sono stati i Rolling Stones. Per certi versi, sono arrivata dove sono oggi perché mi hanno ispirata. E visto che sono stata Patti Smith per tutta la vita, mentre una rock’n’roll band invece lo è per una volta sola, cosa potevo chiedergli di più?”.

Dopo la folgorazione giunta alla cantautrice attraverso il piccolo schermo, nel 1972 Patti Smith ha avuto l’opportunità di vedere la band di “Brown Sugar” dal vivo al Madison Square di New York, un live che non ha fatto che consacrare l’amore di Patti per gli Stones: “Jagger aveva fatto due concerti ed era a un passo dal collasso, ma quel genere di collasso che trascende nella magia”, racconta ancora in “Danzando a piedi nudi”. Proseguendo: “Era così stanco che riusciva appena a cantare. Quello che contava non era la musica, ma la sua nuda esibizione. Erano la sua presenza e la sua energia a permettergli di tenere in pugno il pubblico. Avrebbe potuto semplicemente recitare alcuni dei suoi testi migliori e magnetizzare comunque la folla. Ho visto un futuro globale della poesia. Ero così eccitata che stavo a malapena nella pelle e questo mi diede la fiducia per andare avanti”.

Dall'archivio di Rockol - Patti Smith e "Gloria"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.