Universal rimpiazza il suo n. 2: Grainge al posto di Larsen

Cambio della guardia al vertice internazionale della casa discografica: dal 1° luglio prossimo l’inglese Lucian Grainge, attuale presidente della filiale britannica, sostituirà Jorgen Larsen alla guida di Universal Music International, la divisione che coordina le attività della major in tutto il mondo con l’esclusione del Nord America. Larsen, danese noto anche in Italia (la sua carriera professionale si è spesso intrecciata con quella di Piero La Falce, presidente e amministratore delegato di Universal in Italia), ha annunciato che si ritirerà dall’attività, dopo 34 anni di servizio, alla scadenza del suo contratto, il 30 giugno 2006: fino a quella data ricoprirà la carica di presidente emerito di UMI, sovrintendendo alla fase di transizione e continuando ad offrire la sua collaborazione professionale in qualità di consulente sui progetti chiave della casa discografica. Nel frattempo Grainge conserverà il suo ruolo in Universal UK riportando direttamente al presidente dello Universal Music Group Doug Morris. Il manager inglese ha iniziato la carriera nel 1978 nel reparto A&R della April Music/CBS (edizioni musicali), dirigendo la divisione publishing della PolyGram negli anni ’80 prima di passare al settore discografico con incarichi di responsabilità crescente in Polydor e poi in Universal. Ora, a soli 45 anni di età, si appresta a diventare il numero due della maggiore casa discografica del mondo.
    Cambio della guardia al vertice internazionale della casa discografica: dal 1° luglio prossimo l’inglese Lucian Grainge, attuale presidente della filiale britannica, sostituirà Jorgen Larsen alla guida di Universal Music International, la divisione che coordina le attività della major in tutto il mondo con l’esclusione del Nord America. Larsen, danese noto anche in Italia (la sua carriera professionale si è spesso intrecciata con quella di Piero La Falce, presidente e amministratore delegato di Universal in Italia), ha annunciato che si ritirerà dall’attività, dopo 34 anni di servizio, alla scadenza del suo contratto, il 30 giugno 2006: fino a quella data ricoprirà la carica di presidente emerito di UMI, sovrintendendo alla fase di transizione e continuando ad offrire la sua collaborazione professionale in qualità di consulente sui progetti chiave della casa discografica. Nel frattempo Grainge conserverà il suo ruolo in Universal UK riportando direttamente al presidente dello Universal Music Group Doug Morris. Il manager inglese ha iniziato la carriera nel 1978 nel reparto A&R della April Music/CBS (edizioni musicali), dirigendo la divisione publishing della PolyGram negli anni ’80 prima di passare al settore discografico con incarichi di responsabilità crescente in Polydor e poi in Universal. Ora, a soli 45 anni di età, si appresta a diventare il numero due della maggiore casa discografica del mondo.
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