Quella volta che Keith Moon pagò nove tassisti per bloccare la strada del suo hotel e...

Il 30 aprile 1976 il batterista degli Who, sopraffatto dalla noia, decise di distruggere la sua camera d'albergo. Ma in modo sicuro.
Quella volta che Keith Moon pagò nove tassisti per bloccare la strada del suo hotel e...

"Tutto ciò che hai sentito sul conto di Alice Cooper forse è vero al 40%. Ma tutto quello che hai sentito su Keith Moon è vero - e ne hai sentito al massimo il 10%”, ha detto una volta Alice Cooper sul batterista degli Who Keith Moon. Ripercorrendo la storia e la carriera dell’addetto ai tamburi della band inglese - scomparso il 7 settembre 1978 - è difficile non imbattersi in aneddoti straordinari che vedono Moon protagonista. Alcune storie assumono un alone quasi mitologico ma spesso vengono confermate da chi le ha viste accadere veramente; come quella volta che il batterista degli Who fece affondare un auto nella piscina di un albergo - come raccontato nell'autobiografia di Roger Daltrey - o quando Keith Moon venne accusato di rapimento insieme a John Entwistle. Un’altra volta Moon pagò nove tassisti per bloccare la strada fuori da un hotel nel quale soggiornava e poter gettare fuori dalla finestra ogni oggetto della sua stanza.

Il 30 aprile 1976, mentre gli Who erano in tour negli Stati Uniti, Keith Moon fu assalito dalla noia mentre si trovava nella sua camera d’albergo a New York ma, con un po’ di soldi a disposizione, trovò il modo per far fronte a quella condizione. Il batterista decise così di pagare nove tassisti, offrendo 100 dollari ciascuno, per bloccare la strada fuori dal suo hotel. Una volta sicuro che il tratto stradale fosse veramente interrotto così da non colpire nessun passante, Moon tornò nella sua stanza e iniziò a gettare ogni oggetto fuori dalla finestra.

A margine di un’intervista per la rivista GQ nel 2018, Roger Daltrey, raccontando cosa significasse andare in tour con Keith Moon, ha detto: “Ha vissuto tutta la sua vita come una fantasia, era l'uomo più divertente che abbia mai conosciuto, ma era anche il più triste; ho visto Keith in alcuni momenti terribili. L'ho visto al suo apice, ma poi l'ho visto anche nei suoi momenti peggiori.” Il cantante degli Who ha aggiunto: “Aveva un talento incredibile ma era completamente incontrollabile. Non solo un po’, completamente incontrollabile. Quindi, quando si trattava delle cose che voleva davvero fare, come diventare un attore, poteva fare una singola ripresa e sarebbe stato meraviglioso. Ma quando stai girando un film, devi farlo dieci volte e, naturalmente, ogni sua interpretazione era completamente e totalmente diversa. Ma è stato geniale."

Dall'archivio di Rockol - La storia di "Tommy" la rock opera degli Who
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.