Music Biz Cafe, parla Massimo Bonelli (iCompany, Concerto del Primo Maggio)

'Belli e apprezzabili i concerti in streaming sul Web, ma per l'edizione in lockdown del Concertone ci è sembrato giusto fare qualcosa di più'
Music Biz Cafe, parla Massimo Bonelli (iCompany, Concerto del Primo Maggio)

Il fondatore di iCompany, organizzatore e direttore artistico del Concerto del Primo Maggio 2020 Massimo Bonelli è stato ospite di Music Biz Cafe, il video appuntamento di Rockol che vede i protagonisti del settore musicale italiano fare il punto, a colazione, sui temi più importanti all'ordine del giorno della filiera creativa e dell'intrattenimento.

Per la prima volta in trentun anni di storia, il Concerto del Primo Maggio di Roma è costretto ad abbandonare piazza San Giovanni - nel 2000, in concomitanza con il Giubileo, si trasferì temporaneamente a Tor Vergata, ma sempre insieme al proprio pubblico - per trasferirsi negli studi televisivi: le disposizioni per arginare la diffusione da Covid-19 ha costretto il direttore artistico della manifestazione a trovare altre strade per preservare l'idea di raduno live pur al cospetto di una platea televisiva.

"Ho apprezzato e continuo ad apprezzare molto gli streaming che gli artisti continuano ad offrirci, e mi è piaciuto molto - come programma - 'Musica che unisce', ma per questa occasione mi pareva giusto che provassimo a fare qualcosa di più", ci ha spiegato Bonelli: "Quindi abbiamo lavorato in questo senso, con tutte le difficoltà del caso, perché il lockdown ha imposto regole molto difficili da rispettare: ci siamo riusciti lo stesso, organizzando i set musicali che vedrete al Primo Maggio in assoluta sicurezza. E' un ritorno al live come lo conoscevamo, con un audio e un video consoni a un concerto vero e proprio: dal mio punto di vista, era l'unica scelta editoriale possibile".

"Sono molto preoccupato, e frustrato, come molti artisti, operatori, tecnici e addetti del nostro settore", ha proseguito Bonelli riguardo la difficilissima situazione che sta attraversando l'intera industria musicale: "Il comparto musicale sarà il più colpito, perché l'ultimo al quale verrà concessa la ripartenza, basandosi sull'interazione umana e sugli assembramenti"

"I provvedimenti presi a favore dei lavoratori precari dello spettacolo trovo siano un buon inizio, un segnale da migliorare e consolidare", ha concluso Bonelli riguardo le proposte di sostegno alle maestranze del settore: "Credo che sul tema si sia accesa una luce, magari non troppo forte e non ancora totalmente a fuoco, ma che significa che il settore - a differenza di quanto accaduto in passato - questa volta è stato riconosciuto. Lo Stato sa benissimo che il nostro è un settore importante, che dà molta energia positiva alle persone pur venendo spesso snobbato. Ma non sarà questo il caso".

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