Venerus cerca il suo spazio: 'Mainstream? Non cambierò mai il mio modo di lavorare'

Il musicista milanese pubblica "Canzone per un amico": "È una canzone figlia di questo periodo". Dai primi pezzi a Ghali, la sua storia.
Venerus cerca il suo spazio: 'Mainstream? Non cambierò mai il mio modo di lavorare'

Improvvisamente, tutti parlano di Venerus. Il musicista milanese - vero nome Andrea Venerus, classe '92 - ha da tempo iniziato a fare le cose sul serio, dopo le prime esperienze amatoriali e qualche soddisfazione se l'è già presa, anche se non da solo: il 2019 resterà per sempre impresso nella sua memoria come l'anno in cui un suo ritornello, quello di "Senza di me", la canzone incisa con Gemitaiz e Franco126, è stato cantato da migliaia di ragazzi sotto ai palchi dei concerti e ascoltato in maniera massiccia sulle piattaforme di streaming.

Ora si prepara a spiccare il volo, come canta anche nel suo nuovo pezzo, "Canzone per un amico": "Mi sento pronto, perché ho le idee molto chiare", racconta Venerus a Rockol, "so già che per come sono fatto io andrò incontro a cose che potrebbero farmi arrabbiare, penso a certe dinamiche e meccanismi dell'industria. Ho passato alcuni anni all'estero, in Inghilterra: lì le realtà indipendenti sono tanto grosse quanto le major. Quello che vorrei fare in Italia è contribuire a creare un panorama di questo tipo. È difficile, perché non ci sono precedenti evidenti, ad eccezione di alcuni progetti che sicuramente hanno tracciato un solco. La vedo come una possibilità per provare a pensare di fare le cose più in grande".

"Canzone per un amico" è una sorta di lettera aperta ad un amico immaginario che Venerus ha scritto riflettendo su questo momento storico e che ha voluto pubblicare subito.

Non una canzone sul coronavirus, ma un brano con il quale il musicista, raccontando di sé, prova a stabilire un legame, una connessione con il suo pubblico. Per annunciane l'uscita Venerus ha inviato a tutti i fan più appassionati una lettera con il testo: "È una canzone figlia di questo periodo. Ne riprende l'umore principale: al di là della paura e del senso di smarrimento, il senso di unione e di fratellanza, di comunità". Andrea l'ha registrata nei primi giorni di isolamento: "All'inizio ho continuato a scrivere e a comporre, poi dopo l'energia creativa è venuta un po' a mancare. La creatività senza stimoli esterni entra in crisi". Proprio in questo periodo avrebbe dovuto finalizzare i pezzi del suo album d'esordio, il primo long-playing dopo gli Ep "A che punto è la notte" e "Love Anthem", per Asian Fake (l'etichetta tra i cui fondatori c'è anche Frenetik, già dietro al successo di progetti come i Coma Cose e Sxrrxwland, oltre che degli stessi Frenetik&Orang3): "È il mio primo vero disco. Sarebbe stato stupido dire: 'Freghiamocene e facciamolo uscire lo stesso'. Abbiamo messo tutto in pausa. Uscirà dopo l'estate, spero". .

L'anno scorso Venerus ha affiancato Ghali nelle lavorazioni del suo ultimo album, "DNA". C'è il suo zampino in diversi pezzi del disco, come "Giù per terra", "Fallito", "Barcellona", "Cuore a destra" e "Fast food", oltre alla title track: "A Ghali ci sono arrivato tramite Mace, con il quale collaboro da un po'. È grazie a lui se sono riuscito a dare il via a quello che considero un percorso parallelo rispetto alla attività da cantautore, la produzione. Lavorare con Ghali è stato stimolante perché era chiaro a tutti che stavamo lavorando a un disco intero che nel giro di pochi mesi sarebbe uscito. Altre volte mi è capitato di lavorare su pezzi senza sapere se poi sarebbero effettivamente usciti".

Dal primo singolo "Non ti conosco" a "Canzone per un amico", passando per "Dreamliner", "Sindrome" e i due Ep, Venerus non è mai sceso a compromessi e non intende farlo ora che il suo mix tra elettronica, r&b contemporaneo e soul si appresta a diventare pop. Ma chissà se nel mainstream c'è davvero spazio per un progetto come il suo: "Non cambierò mai il mio modo di lavorare. A me piace lavorare così - risponde lui - se diventare famoso significa cambiare le cose così come le faccio ora, non mi interessa".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.