Il tributo hollywoodiano che ci fa rimpiangere la scomparsa di Prince ancora di più

In occasione dei quattro anni dalla morte del folletto di Minneapolis, in tv è andato in onda il tributo registrato a gennaio a Los Angeles: cosa ci è piaciuto e cosa no.
Il tributo hollywoodiano che ci fa rimpiangere la scomparsa di Prince ancora di più

In questi ultimi anni sono molti gli artisti musicali che ci hanno lasciato, ma forse è Prince che, grazie alle uscite di inediti ed edizioni speciali e citazioni di vario tipo, ha avuto diverse occasioni di essere ricordato.
Sicuramente l'evento più importante è stato il tributo che ha avuto luogo lo scorso gennaio a Los Angeles il giorno dopo della serata dei Grammy Awards, dal titolo “Let’s Go Crazy: The Grammy Salute To Prince” che è andato in onda l'altro ieri sul canale americano CBS in occasione dei quattro anni dalla morte di Roger Nelson (

leggi anche: Prince, la morte quattro anni fa: le 10 canzoni più famose). Ci sono stati un po' di highlights video della serata sui social del network americano, ma noi siamo riusciti l'intera performance e ve la raccontiamo. 

Le serate di tributo non sono mai semplici e spesso si rivelano delle armi a doppio taglio, in mezzo tra esecuzioni molto calligrafiche (che spesso fanno ancor più rimpiangere l'artista celebrato) e interpretazioni un po' troppo libere che fanno inorridire i fans. Anche questo Prince Tribute non si sottrae a questa regola, anche se pende più dalla parte del didascalismo. 
La direzione artistica della serata era in mano a Sheila E.

, fedele collaboratrice di Prince e ottima percussionista, ma non certo famosa per le sue sofisticate produzioni, e questo è forse il principale difetto della serata: la gran parte delle esibizioni suonate dalla band di Sheila E. e arrangiate dall'ex-New Power Generation Morris Haynes suonavano perfettamente come gli originali da studio di Prince e sembravano un grande karaoke da tribute band ben suonato ma poco emozionante. Un impacciatissimo Beck alle prese con “Rapsberry Beret”, la quota latinos Juanes in una scolorita versione di “1999”, una freddissima e bellissima St. Vincent che suona e canta senza un briciolo di originalità un pezzone originale “Controversy”,  John Legend bravo e rispettoso ma con poca anima nella sua versione di “Nothing Compares 2 U” e Common + Sheila E la cui esibizione di “Sign o' the The Times” sembrava presa da X Factor. .

Ma ci sono state alcune cose buone nella serata come la versione di H.E.R. di “The beautiful Ones”, forse una delle più difficili canzoni da cantare di Prince, il professionismo artistico di Usher che si esibì nella serata dei Grammy con Little Red Corvette, When Doves Cry e qui riproposta e, in generale, gli artisti che hanno portato il loro suono e arrangiamenti personali. E' il caso di Chris Martin che insieme a un'impauritissima Susanna Hoffs hanno eseguita una versione slow e malinconica di “Manic Monday”, o gli Earth Wind & Fire con la slow jam “Adore” oppure i Foo Fighters che hanno approcciato “Darling Nikki” vestendolo del loro rock di grana grossa ma di certo efficace. 

La serata è stata presentata dalla solita brava Maya Rudolph, grande fan di Prince che ha speso belle parole per lui e che insieme alla sua compare  Gretchen Lieberum si sono trasformate in Princess in una bella e divertente versione di “Delirious” insieme alla band originale dei Revolution. 

Una menzione a parte va fatto alla divina Mavis Staples che si è esibita in una versione toccante di Purple Rain con la band originale e un bel guitar solo di Wendy Melvoin; è stato forse il momento più emozionante dell'intera serata, in realtà molto hollywoodiana e un po' cafona e quindi la Staples sembrava un po' un pesce fuor d'acqua. Il finale tutti insieme per una versione villaggio vacanze di “Baby Im a Star” ci ha fatto, ancora una volta, scendere la lacrimuccia nel renderci conto che Prince non è davvero più con noi. 

(Michele Boroni)

SETLIST 
Gary Clark Jr and H.E.R.- Let’s Go Crazy
Miguel - I Would Die 4 U
John Legend - Nothing Compares 2 U
St. Vincent – Controversy
Juanes – 1999
H.E.R. - The Beautiful Ones
Usher & FKA Twigs – Little Red Corvette, When Doves Cry


Morris Day and The Time – Jungle Love, Cool, The Bird
Foo Fighters - Darling Nikki
Common - Sign o’ the Times
Earth Wind & Fire – Adore 
Beck - Raspberry Beret
Gary Clark Jr - The Cross
Susanna Hoffs and Chris Martin - Manic Monday
Princess & The Revolution  - Delirious
Sheila E. And the Revolution – America, The Glamorous Life
Mavis Staples and The Revolution - Purple Rain

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