Margherita Vicario, arriva da Roma la nuova voce femminile dell'ItPop: 'Ho trovato la mia strada'

L'ascesa della cantautrice, che rappresenta una delle poche voci femminili della scena, e il nuovo singolo "Pincio".
Margherita Vicario, arriva da Roma la nuova voce femminile dell'ItPop: 'Ho trovato la mia strada'
Credits: Matteo Lippera

Se negli ultimi mesi non avete sentito parlare di Margherita Vicario, probabilmente vivete in una caverna. Da quando ha iniziato a dedicarsi alla musica di più di quanto non avesse fatto in passato (il suo album d'esordio "Minimal musical", uscito nel 2014, resta ad oggi l'unico titolo della sua discografia), riducendo le sue apparizioni in film e serie tv, dopo essere entrata nel roster di INRI - la stessa etichetta che ha lanciato Levante e gli Ex-Otago - la cantautrice romana ha fatto insistentemente parlare di sé, raccogliendo parecchi consensi con singoli come "Abaué (Morte di un trap boy)", "Mandela" e "Romeo" (con il rapper campano Speranza), che le hanno permesso di entrare nel giro giusto e di firmare pure un contratto con una major: "Ora la squadra si è allargata", sorride lei, "ho un gruppo di lavoro fatto a cipolla, stratificato. C'è dialogo e coesione".

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La partecipazione al disco-tributo a Francesco Guccini di star come Elisa, Ligabue, Carmen Consoli e Manuel Agnelli (per l'album, curato da Mauro Pagani, ha reinterpretato "Noi non ci saremo") e la collaborazione come autrice con Elodie per una traccia del suo ultimo disco ("Sposa", cantata in duetto) lasciavano presagire un 2020 roseo, l'anno giusto per far decollare la sua carriera. L'emergenza epidemiologica da Covid-19 l'ha riportata con i piedi per terra: "È un anno e mezzo che sto lavorando totalmente a questo progetto. Quest'estate c'erano in programma diverse date", dice, riferendosi al suo nuovo album. Tutto congelato, chissà fino a quando: "Uscirà. Si tratta solo di rimandare. Niente sarà vanificato: quando saremo tutti nelle condizioni di potercelo godere lo faremo uscire".

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Nel frattempo, però, Margherita Vicario ha deciso di non rimanere con le mani in mano. In questi giorni ha pubblicato una nuova canzone, "Pincio", prodotta da Davide Pavanello (Dade dei Linea 77, con il quale collabora da tempo). Prende il nome dal belvedere che si trova appena sopra piazza del Popolo, a Roma, la sua città: "È un pezzo che avevo già scritto e prodotto da tempo, che racconta la voglia di ballare, di uscire, ma che allo stesso tempo è una dedica agli affetti (la cantautrice l'ha dedicata a sua cugina, che lavora in un ospedale)". C'è anche un video, girato in questi giorni di quarantena dal suo compagno Francesco Coppola (braccio destro di Francesco Lettieri, il regista dei video di Liberato) riprendendo Margherita sul tetto del palazzo in cui abita e i vicini sui balconi o affacciati alle finestre.

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Il percorso di Margherita Vicario nel mondo della musica è stato travagliato. Pieno di tentativi di errori per trovare la sua identità: quella di una cantautrice che attraverso le sue canzoni vuole trasmettere messaggi importanti, ma con leggerezza. Negli ultimi anni Margherita ha seguito con curiosità la nascita e il boom della nuova scena romana. Ma anziché buttarcisi dentro per cercare di lanciare la sua carriera, ha preferito restare un passo indietro: "Sono amica di quasi tutti gli esponenti della scena. Nel 2011 partecipai al video di 'Hipsteria' de I Cani di Niccolò Contessa. O meglio: partecipò il mio cane. Per un periodo ho anche registrato allo Studio Nero di Marta Venturini, uno dei luoghi simbolo della scena, dove Calcutta ha inciso 'Mainstream': quel disco Edoardo me lo fece ascoltare prima che uscisse. Però in quel momento ero in una fase di osservazione, di scrittura: ho vissuto la scena da dentro, senza farne parte come esponente artistica", osserva.

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La quadra l'ha trovata lavorando gomito a gomito proprio con Dade: "Vorrei che il mio nuovo disco fosse un progetto coerente. Ho scelto lui perché ha una firma importante. Meglio lavorare con un unico produttore che sa come rendere ogni pezzo diverso dall'altro piuttosto che con mille produttori diversi che magari fanno tutti la stessa cosa". Alla fine, volendo o no, nel calderone dell'ItPop ci è finita comunque (le sue canzoni ora sulle principali piattaforme di streaming si trovano nelle stesse playlist dei pezzi di Tommaso Paradiso, Gazzelle, Carl Brave, Galeffi e Aiello) e oggi rappresenta una delle poche voci femminili della scena: "Le donne hanno più difficoltà ad esprimersi e ad essere ascoltate rispetto agli uomini. È una questione non artistica, ma culturale. Però quando poi ce la fanno, diventano più attraenti rispetto ad un uomo: non a caso le vere popstar americane sono tutte donne. Comunque non amo gli statement in questo tipo di discussioni", taglia corto. Per il futuro non si vuole precludere nulla: "Ho partecipato a dei camp con altri autori, sono entrata nel mondo dell'autoraggio e mi piacerebbe portare avanti questa attività. Sanremo? Quest'anno non ci ho provato, ma magari nel 2021...".

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