Da Ligabue a Gianna Nannini, le star rispondono all’appello di Laura Pausini

“Nessuna voce resti inascoltata”: questo il messaggio condiviso dagli artisti che si sono uniti per supportare l'appello lanciato dalla cantante romagnola.

Da Ligabue a Gianna Nannini, le star rispondono all’appello di Laura Pausini

“Appello al nostro Governo perché nessuna voce resti inascoltata”: così recita la prima frase del messaggio che accompagna il video pubblicato ieri, 16 aprile, da Laura Pausini che ha lanciato un duplice appello - invitando gli artisti italiani a condividerlo - per chiedere al Governo di non trascurare tutti i professionisti che lavorano nel mondo della musica e dell’intrattenimento e di instituire iniziative e fondi per garantire la ripresa economica di tutti i soggetti coinvolti, oltre a fare chiarezza sul destino degli eventi dal vivo dopo l'emergenza Coronavirus.

Il messaggio della cantante romagnola è stato accolto da diversa star della musical italiane, molte delle quelle invitati dalla stessa voce di “Resta in ascolto” a rispondere al suo appello. Il rocker di Correggio Ligabue, Tiziano Ferro, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Fiorella Mannoia, Kekko Silvestre dei Modà, Malika Ayane, Gigi D’Alessio, Giusy Ferreri, Francesco Renga, Gianna Nannini, Elisa, Raf, Syria, Paola Iezzi, Brunori Sas, Frankie Hi-Nrg Mc, Tosca, Francesca Michielin, Raphael Gualazzi, Annalisa, Mario Biondi sono alcuni degli artisti che hanno proposto un messaggio e condiviso l’appello sui propri canali social.

Alcuni di loro, come il cantautore di Latina - intervenuto a “Che Tempo Che Fa” lo scorso 12 aprile per chiedere al Governo di fare chiarezza sul destino degli eventi dal vivo - ha riproposto sul proprio profilo Instagram alcuni dei video condivisi da altri cantanti. Altri - come, per esempio, Ligabue, Elisa, Giorgia, Brunori Sas, Raf e Paola Iezzi - hanno condiviso un video che riporta il testo integrale del videomessaggio di Laura Pausini. Altri ancora invece - come Emma, Alessandra Amoroso, Fiorella Mannoia, Kekko dei Modà, Malika Ayne,, Giusy Ferreri, Francesco Renga - hanno pubblicato sui social una clip che li vede dare voce alle stesse parole della cantante romagnola oppure hanno proposto un filmato attraverso cui esprimono un proprio messaggio, come ha fatto Gigi D’Alessio.

Gianna Nannini ha condiviso una foto scattata durante un concerto della cantante toscana, accompagnata da un lungo messaggio. "Stiamo parlando, non delle “star”, ma di tutti coloro:
musicisti-autori-ballerini-tecnici-lavoratori specializzati-professionisti di ogni settore dello spettacolo-i lavoratori senza cassa di integrazione- lavoratori occasionali- le maestranze che lavorano nel mondo della musica e dell’intrattenimento", recita il post della voce di "Sei nell'anima" che chiede al Governo e a tutti di tutelare i lavoratori del mondo dell’intrattenimento.

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Appello al governo Stiamo parlando, non delle “star”, ma di tutti coloro: musicisti-autori-ballerini-tecnici-lavoratori specializzati-professionisti di ogni settore dello spettacolo-i lavoratori senza cassa di integrazione- lavoratori occasionali- le maestranze che lavorano nel mondo della musica e dell’intrattenimento. Gente che come tutti ha bisogno di lavorare, di vivere, ma di loro, della loro angoscia e del loro disagio economico, si parla pochissimo, mettendo in pericolo anche la loro dignita’. Il paese si appresta a definire la fase 2 e leggiamo ovunque di iniziative, proposte, modalità che consentiranno una graduale, difficile e doverosa ripresa delle attività produttive e commerciali. Ma non leggiamo mai di cosa accadrà ai lavoratori del mondo dell’intrattenimento. Per questo attendiamo e ci auguriamo: - che a tutti i lavoratori del settore, per tutta la fase di emergenza venga assicurato un trattamento economico e previdenziale dignitoso. - che sulla falsariga di quanto già fatto in altre nazioni, si definisca il futuro dei prossimi eventi rispettando e garantendo i diritti di tutti. - che il governo ascolti le varie associazioni di categoria coinvolte e possa offrire all’intero settore un’ipotesi realistica dei tempi in cui poter tornare a lavorare, con risorse concrete che consentano la ripresa delle attività in condizioni di sicurezza, per i lavoratori e per il pubblico. Ci auguriamo infine di rivederci presto, in un club, in teatro, nei palasport, negli stadi, nelle arene e nelle piazze. E quando ci rivedremo, il primo applauso sarà dedicato a loro, ai nostri costruttori di sogni. #seiconnoi ?

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Il Sottosegretario del Ministero per i Beni culturali e le Attività culturali e per il Turismo Anna Laura Orrico, ospite oggi 17 aprile - in collegamento - al programma televisivo "La vita in diretta" su Rai1, ha fornito una prima parziale risposta al problema dicendo: "Stiamo ragionando su tutta una serie di misure per coprire tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo, penso ai lavoratori intermittenti, che non siamo riusciti a tutelare con il decreto 'Cura Italia' perché, per l'enorme varietà del mondo della cultura, è molto complesso fare delle misure omogenee." Il sottosegretario ha poi informato che "si sta iniziando a ragionare su quelle che dovranno essere le regole per accompagnarci a un ritorno alla normalità che comunque sarà diversa da quella che abbiamo vissuto fino a qualche mese fa". Ha poi concluso dicendo: "Dobbiamo essere molto cauti e non prendere decisioni affrettate."

Ecco alcuni dei video pubblicati:

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Appello al nostro Governo perché nessuna voce resti inascoltata. Chiediamo ai nostri colleghi, a tutti professionisti dello spettacolo e a tutti quelli che come noi amano la musica l'arte e ogni forma di intrattenimento di unirsi in questo momento così delicato. #seiconnoi❓ Ogni cosa ha il suo tempo ed oggi è ancora il tempo del dolore per chi non c’è più, delle cure ai malati e del sostegno economico, morale e organizzativo da chiedere a gran voce per tutti gli operatori sanitari che sono in prima linea e questa senza dubbio è la priorità. Domani però, nel rispetto di tutti, dovremo ripartire e non possiamo permetterci di dimenticare qualcuno, di lasciare indietro centinaia di migliaia di lavoratori senza colpe ed oggi senza prospettive. Non stiamo parlando per noi o di noi Stiamo parlando di tutti i musicisti, gli autori, i dee jay, i ballerini, gli operai, i tecnici, i lavoratori specializzati, i professionisti di ogni settore dello spettacolo, i lavoratori senza cassa integrazione, i lavoratori occasionali, tutte le maestranze che lavorano nel mondo della musica e dell’intrattenimento. Stiamo parlando di chi suona la sera nei locali delle vostre città e di chi insegna musica ai vostri figli. Non sono star, ma è gente che lavora e con quel lavoro ci paga ciò che serve per vivere. Gente che, come tutti, ha il diritto di lavorare. E che come tutti ha il diritto ad essere protetto quando, senza alcuna colpa, il lavoro e la dignità vengono messi in pericolo. Di loro, della loro angoscia e del loro disagio economico si parla pochissimo. Il Paese si appresta a definire la Fase 2 e leggiamo ovunque di iniziative, proposte, modalità che consentiranno una graduale, difficile e doverosa ripresa delle attività produttive e commerciali. Ma non leggiamo mai di cosa accadrà ai lavoratori del mondo dell’intrattenimento. Noi artisti che condividiamo con questi lavoratori una parte fondamentale della nostra vita e conosciamo a fondo le difficoltà che stanno attraversando, ci chiediamo: Come potranno reggere ad una emergenza che diventa sempre più lunga? (Continua nei commenti)

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