Il Consiglio di Stato conferma: TicketOne estranea al secondary ticketing

Dopo il TAR del Lazio, anche Palazzo Spada si esprime a favore della controllata di Eventim: rigettata definitivamente l'istanza di AGCM
Il Consiglio di Stato conferma: TicketOne estranea al secondary ticketing

Il Consiglio di Stato ha confermato l’estraneità di TicketOne a ogni tipo di negligenza nel contrastare il fenomeno del secondary ticketing: a farlo sapere è la stessa società di biglietteria online, che con la sentenza 02414/2020 del giudice amministrativo ha visto definitivamente rigettata l'istanza dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L'AGCM aveva avviato un'istruttoria nel 2016 a carico di TicketOne, conclusasi con una multa di un milione di euro comminata alla società di ticketing primario: la sanzione era già stata annullata dal TAR del Lazio nel 2018, ma l'authority presieduta da Roberto Rustichelli aveva deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato, che - si è saputo oggi - ha rigettato l'appello.

I giudici non hanno individuato alcun legame tra le pratiche commerciali di TicketOne e la denuncia di attività scorrette da parte di alcune associazioni di consumatori: la società guidata da Stefano Lionetti - si legge nella sentenza - "ha presentato elementi che contraddicono la contestazione mossa dall’Autorità, depositando la relazione di una società di revisione indipendente che certifica come non sussista alcuna evidenza di acquisti attuati attraverso i 'ticketbots'".

“Dopo il TAR, anche il Consiglio di Stato conferma la cura e la diligenza con cui operiamo sul mercato e chiarisce che l’accusa era fondata su mere congetture e non su dati oggettivi", ha dichiarato Stefano Lionetti, Amministratore delegato di TicketOne: "Abbiamo vissuto una vicenda incredibile se si pensa ai danni subiti dalla Società, al tempo perso inutilmente e alla confusione informativa generata nei confronti dei consumatori. Dopo questa sentenza, vedremo se anche AGCOM continuerà a trattare con inerzia i veri e riconosciuti siti di secondary ticketing che abbiamo più volte denunciato. Certo oggi lo scenario si è completamente rovesciato, non solo tutta la filiera dello spettacolo è completamente ferma, ma i siti di secondary ticketing licenziano le proprie persone a centinaia. Dobbiamo guardare oltre, ad una ripresa, purtroppo non vicina, fondata su elementi nuovi e sostanziali e non sulle congetture, dove si possa trovare lo spazio per salvaguardare la sicurezza degli spettatori. Non saranno passaggi semplici, ma necessari, perché la rinascita sociale dopo l’emergenza dovrà passare anche attraverso la ripresa della cultura e dalle prestazioni artistiche”.

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