Grandi concerti aspettando che riprendano i concerti: Sex Pistols, live al Winterland Ballroom, 1978

Il Coronavirus ci ha costretto in casa ma non ci ha fatto passare la voglia di live: in attesa che riprendano le danze, ecco alcune delle più grandi performance di sempre

Grandi concerti aspettando che riprendano i concerti: Sex Pistols, live al Winterland Ballroom, 1978

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Il punk non era un gioco da ragazzi, almeno non come lo si intende oggi. Si prenda, per esempio, il concerto che i Sex Pistols tennero al Winterland Ballroom di San Francisco il 14 gennaio del 1978:

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L'attacco del primo brani, "God Save the Queen", è uno dei migliori trattati sul punk coi quali si possa mai avere a che fare: la chitarra di Steve Jones completamente assente, la voce di Johnny Rotten mixata approssimativamente con la batteria di Paul Cook e il basso disastrosamente tormentato da Sid Vicious, che tre settimane dopo circa - il 2 febbraio - sarebbe stato ritrovato cadavere in un appartamento del Greenwich Village, a New York. Una roba del genere, oggi, giustificherebbe almeno una class action da parte del pubblico per ottenere il rimborso. Ma nel 1978, nel Regno Unito, in classifica a vendere più dischi furono - nell'ordine - Simon and Garfunkel, ABBA, Mike Oldfield, Carpenters, Pink Floyd ed Elvis Presley: il mondo musicale aveva bisogno di una boccata d'aria fresca, o anche solo di un pugno nello stomaco. A Rotten e soci il secondo riuscì meglio...

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