Album da (ri)ascoltare, nel frattempo: "Yankee Hotel Foxtrot" degli Wilco

Considerato tra i migliori album degli anni Duemila, "Yankee Hotel Foxtrot" contiene classici del gruppo capitanato da Jeff Tweedy come "Jesus, Etc." e "I'm the Man Who Loves You".

Album da (ri)ascoltare, nel frattempo: "Yankee Hotel Foxtrot" degli Wilco

Quarto album della formazione di Chicago, "Yankee Hotel Foxtrot" è l’album che vi proponiamo di riascoltare questo pomeriggio, nei giorni sospesi che da settimane ci accompagnano. L’ideale seguito di “Summerteeth” usciva nel 2001, quando già gli Wilco erano considerati tra gli alfieri dell’“alt-country” e poco dopo la pubblicazione dell’album collaborativo con Billy Bragg “Mermaid Avenue Vol. II”. È passato parecchio tempo ma "Yankee Hotel Foxtrot" è ancora considerato uno dei migliori dischi degli anni Duemila, oltre ad essere tra i più amati dei fan della band dell’Illinois. Qui trovate la recensione del disco che Rockol pubblicava nel 2002, insieme a un paio di canzoni per accompagnarne la lettura.

In America lo chiamano “alt-country”, country alternativo. Questa musica fonderebbe le radici tradizionali americane con un’attitudine anticonformista, decisamente più moderna, che deriva dalla scena rock. I Wilco ne sono considerati esponenti di punta, e questo “Yankee hotel foxtrot” è uno dei dischi più chiacchierati degli ultimi tempi. La Reprise (l’etichetta che ha in catalogo Neil Young, gruppo Warner) lo ha rifiutato perché poco commerciale – una bella medaglia al valore per un gruppo “alternativo”; il disco è stato poi prima diffuso via web, quindi ripescato dalla Nonesuch (che, ironia del destino, in Europa è distribuita dal gruppo Warner).

Caricamento video in corso Link

In realtà, questo “Yankee hotel foxtrot” di alternativo e di country ha ben poco. Sul primo versante va segnalata una propensione a “sfrangiare” le canzoni, a cercare un tocco estetico low-fi, forse anche per la presenza di Jim O’Rourke, che ha mixato il disco. Sul versante tradizionale, invece c’è una sostanziale dimensione acustica e una grande attenzione alla forma canzone, poi rivisitata con i metodi di cui sopra. Ciò che rende interessanti Wilco, al di là di ogni etichetta, è proprio la capacità di scrivere canzoni, in certi casi anche un po’ stupide (come il pop di “Heavy metal drummer”), ma che ti rimangono inevitabilmente in testa. Perché alla lunga, le pose troppo alternative, stufano un po’. E infatti le canzoni che convincono di meno in questo album sono quelle come “Ashes of american flags” o l’iniziale “I am trying to break your heart”, che giocano un troppo pesantemente con effetti “space”, vagamente sullo stile dei Radiohead. Ma i Wilco non sono questi ultimi, e si sente.

Insomma, i Wilco non sono né i salvatori né i rinnovatori della tradizione americana, come ultimamente si è lasciato intendere da più parti. Sono un buon gruppo, che ha prodotto un bel disco, e questo non è poco. Il resto sono chiacchiere ed inutili etichette.

Caricamento video in corso Link
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.