Dave Grohl, i Pantera, lo strip club di Dallas e il portafoglio perduto (e ritrovato 10 anni dopo)

Il leader dei Foo Fighters prosegue nella pubblicazione di 'aneddoti da quarantena' sull'account 'Dave's True Stories': la storia di oggi risale al 1998, quando...
Dave Grohl, i Pantera, lo strip club di Dallas e il portafoglio perduto (e ritrovato 10 anni dopo)

Nel 1998 i Foo Fighters furono chiamati a sostituire i Korn all'annuale edizione dell'Ozzfest: per l'occasione la band di Dave Grohl entrò in contatto con i Pantera, la band di Phil Anselmo che all'epoca aveva pubblicato da due anni i proprio penultimo album in studio, "The Great Southern Trendkill". "Erano una cazzo di forza della natura", ha ricordato l'ex batterista dei Nirvana in una delle sue "Dave's True Stories", la serie di aneddoti inerenti la carriera del leader della band di "This Is a Call" che l'artista sta pubblicando su un account Instagram dedicato La band di "Vulgar Display of Power" era grande sia in scena che nella vita quotidiana: "Chiunque abbia mai avuto l'onore di avere a che fare coi Pantera sa che non erano gente adatta ai deboli di cuore", rievoca Grohl, "Non c'è mai stata una band più accogliente, più ospitale e più alla mano di loro.

Non importava chi fossi, cosa facessi e da dove venissi. Loro ti mettevano una birra in mano e ti facevano ridere più forte di quanto tu abbia mai riso prima (fino a quando non finivi per vomitare tutto e avere i postumi della peggiore sbronza della tua vita il mattino dopo)".

Dimebag Darrell e Vinnie Paul invitarono i Foo Fighters al Clubhouse, uno strip club di proprietà dei Pantera situato alla periferia di Dallas: "Ci sono rockstar che hanno macchine costose. Qualcuna ha anche un castello. Ma un cazzo di locale di spogliarelli? Era il massimo", racconta Dave Grohl, che - ovviamente - decise di accettare l'invito.

Così il frontman dei Foo Fighters si mise in viaggio dalla California con il batterista Taylor Hawkins: la destinazione era la casa di Grohl in Virginia, ma entrambi accettarono di fare una deviazione di qualche centinaio di chilometri per raggiungere il locale dei colleghi.

Poco dopo la partenza, a Barstow, ecco il primo intoppo: Dave perde il portafoglio, dove teneva documenti, carte di credito e "il plettro di Dimebag. Ero fottuto". Il problema, in effetti, non era da poco, perché per entrare in un locale per adulti era necessario esibire un documento. "Così ci presentiamo davanti al buttafuori del Clubhouse", racconta Grohl: "Ero rosso in faccia, con gli occhi velati di lacrime. Inizio a balbettare: B-B-B-B-Barstow. Ho perso il portafoglio a Barstow, signore. Lui sta zitto. Poi mi dice: 'Scusa, amico, ma senza un documento non posso farti entrare'. Allora Taylor si fa avanti: 'Ma noi siamo amici dei Pantera!'. 'Scusa, TUTTI sono amici dei Pantera', risponde".

E il portafoglio? "Oxnard, California, dieci anni dopo. Mi avvicino alla cassa di un negozio di surf al porto: la ragazza carina alla cassa mi sorride e mi saluta mentre io mi avvicino con un mano un paio di occhiali che volevo comprare. Lei mi guarda, sgrana gli occhi e mi chiede: 'Ma sei Dave Grohl?'. Sì. 'Hai perso il portafoglio a Barstow nel 1998?'. 'Sì!', ho risposto incredulo. Lei ride: 'Era la stazione di servizio dei miei genitori. Ce l'hanno ancora quel cazzo di portafoglio, amico...".

"Da allora Dime e Vinnie sono passati a miglior vita", conclude Grohl: "Ma ogni momento passato con loro è stato di gioia. Sono fortunato e onorato di averli conosciuti, anche solo un poco tempo. Mancano a molti, ma la loro eredità è viva ancora oggi".

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