Storia delle canzoni: "Seven nation army" White Stripes

Da 'Salvation army' a ‘Po po-po-po po-po’...
Storia delle canzoni: "Seven nation army" White Stripes

“Non avevo mai sentito la canzone prima della partita contro il Club Brugge. A quel punto non riuscivo più a togliermi dalla testa questo ‘Po po-po-po po-po’. Era fantastico e la folla lo adottò immediatamente. Andai subito a comprarmi un disco della band”. Così Francesco Totti. Era il 2006, la Roma eliminava i belgi in Coppa Uefa e il capitano sperava di rientrare dal grave infortunio per partecipare ai Mondiali.

‘Po po-po-po po-po’ era la versione vocale del riff di “Seven Nation Army”, un pezzo dei White Stripes che, uscito nel 2003, aveva raggiunto la disonorevole 76ma posizione nella classifica di Billboard (meglio andò in Gran Bretagna, dove salì al settimo posto).

Jack White, quando l’Italia finì col vincere la Coppa del Mondo di calcio nel 2006 anche grazie a Totti, rendendo il brano l’inno ufficiale della vittoria (dai tifosi del Brugge, che lo avevano cantato in Italia giocando contro il Milan, il coro era stato ‘scippato’ da quelli romanisti per poi convergere verso quelli della nazionale), avrebbe avuto diverse occasioni per spiegarne la genesi.

Si trovava con la compagna di band ed ex-moglie Meg White al Corner Hotel di Melbourne, in Australia, prima di un concerto, quando creò ed eseguì il pezzo dal nulla. Lo avrebbe poi inciso presso i Toe Rag Studios di Hackney, a Londra, utilizzando la sua semi-acustica Kay Hollowbody del 1950 e un pedale DigiTech Whammy: la sua impostazione prevedeva di utilizzare solo tecnologia antecedente gli anni Sessanta, e lo incise con chitarra, batteria e voce, essenziale come la formazione di suoi White Stripes. Il basso non c’era, dunque White abbassò il tutto di un ottava per rendere più pulsante e feroce il riff alla chitarra.

Il titolo del pezzo – che “parla dei pettegolezzi” e di come sia difficile contenerli e combatterli - è… un errore.

Seven Nation Army”, infatti, era il modo in cui il piccolo Jack White – che si sarebbe anche fatto prete, onorando le radici ultra-cattoliche di famiglia, se non avesse scoperto che la chitarra non era ammessa in seminario – pronunciava erroneamente “Salvation Army”.

“Seven nation army” sarebbe diventato il primo singolo di “Elephant”, quarto album della band, ed oltre a diventare un inno calcistico diffusissimo, originò diverse cover nel tempo, la più celebre delle quali è probabilmente quella dei Flaming Lips.

Una volta diventato celeberrimo grazie al calcio, la sua fenomenologia si è ampliata a dismisura, al punto che alcuni critici di musica classica ne hanno accostato l’iconico riff a sette note al primo movimento della Quinta Sinfonia di Bruckner. A scanso di equivoci, pare che Jack non la conosca….

(qui il testo di "Seven nation army")

LEGGI QUI LE STORIE DI ALTRE CANZONI FAMOSE

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.