Come gli Aerosmith tornarono al successo negli anni Ottanta

La band statunitense si era quasi dissolta, ma poi, un piccolo passo alla volta, riuscì a riprendersi quanto era suo.
Come gli Aerosmith tornarono al successo negli anni Ottanta

Il chitarrista degli Aerosmith, Joe Perry ha ricordato, in una intervista rilasciata a Kerrang, come la band abbia dovuto dimostrare di essere ancora all'altezza della sua reputazione – che si era ormai dissolta - quando tornò sulla scena a metà degli anni Ottanta.

Joe Perry aveva lasciato il gruppo nel 1979, imitato, nel 1981, dall'altro chitarrista Brad Whitford. Entrambi tornarono, per ricomporre la formazione originale, nel 1984.

Questo il racconto di Perry:

“Quando siamo tornati di nuovo insieme, abbiamo dovuto pagare per uscire dal contratto con la Columbia Records perché, a quanto ne so, gli dovevamo dei soldi. Quindi, li abbiamo pagati con i soldi che avremmo fatto con un tour. Poi iniziammo un tour chiamato 'Back in the Saddle' (prese il via nel giugno 1984, ndr), senza un album da promuovere, senza una casa discografica che spingesse la nostra musica in radio e tutte quelle cose lì. E questo era prima che avessimo davvero dei video su MTV. Quindi, siamo davvero andati in tour solo per vedere se ci piaceva ancora suonare insieme e per vedere se i nostri fan si ricordavano di noi.”

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E continua ancora:

“Come si è scoperto, siamo stati in grado di andare in tour per l'America abbastanza facilmente. Non suonavamo in posti enormi, ma ovunque suonavamo era pieno di veri fan del rock. Alla fine di quell'estate la Geffen (l'etichetta discografica, ndr) vide che eravamo tornati e ci firmò. E quello fu l'inizio della successiva ondata di successo. Ma perché ciò accadesse, avevamo dovuto mettere alla prova noi stessi con i fan e con l'industria discografica, e lo facemmo.”

Joe Perry parla ancora degli Aerosmith e aggiunge:

“Non è che abbiamo avuto una hit e all'improvviso eravamo grandi negli Stati Uniti. Andammo a New York, e poi andammo a Detroit, e così via. Abbiamo suonato in tutti i club, i teatri, le town hall e i college che siamo riusciti a trovare. Si trattava solo di fare le cose città per città. Non avevamo alcuna spinta dalle radio, questo è certo. Ma non ci saremmo mai arresi. Eravamo ben dotati di spirito combattivo ed è ciò che fa andare avanti la band ancora oggi. Andiamo ancora là fuori pensando che dobbiamo dimostrare qualcosa.”

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