Coronavirus più violento della legge: il virus stronca il secondary ticketing

Il Covid-19 mette in ginocchio le piattaforme utilizzate per il bagarinaggio online: negli USA StubHub lascia a casa due terzi dei propri dipendenti

Coronavirus più violento della legge: il virus stronca il secondary ticketing

L'emergenza sanitaria che sta provando duramente la filiera della musica dal vivo non poteva che abbattersi anche su quella della rivendita secondaria dei biglietti per gli spettacoli live: come riferisce TicketingBusiness, StubHub, la piattaforma di secondary ticketing che con la recente fusione con Viagogo ha dato vita al colosso mondiale del mercato secondario di tagliandi per eventi musicali e sportivi, in seguito al diffondersi dell'epidemia del Coronavirus negli Stati Uniti ha licenziato 150 dipendenti - pari a due terzi della forza lavoro totale - operativi in Canada e negli Stati Uniti, ai quali è stato chiesto - poco prima che venissero adottate le misure di contenimento per arginare l'epidemia - di prendere un congedo non retribuito fino al prossimo primo giugno.

"Dato l'impatto del Coronavirus sul settore degli eventi live, abbiamo preso la decisione difficile ma responsabile di congedare parte dei nostri dipendenti negli Stati Uniti e in Canada", ha spiegato un portavoce della società: "Continuiamo a supportare i nostri clienti e partner e non vediamo l'ora di poter tornare alla gioia degli eventi dal vivo".

L'operazione con la quale Viagogo ha acquisito StubHub - del valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari -  stata completata lo scorso 17 febbraio: in seguito alle raccomandazioni dell'autorità garante per la concorrenza e il mercato britannica, le due entità hanno preferito mantenere marchi e organici separati, con due quartier generali a San Francisco, in California, per StubHub, e a Ginevra, in Svizzera, per Viagogo.

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