Album da (ri)ascoltare, nel frattempo: ‘Manuale distruzione’ di Levante

In questi giorni di quarantena potrebbe capitare di sentirsi come a una festa a cui non si vorrebbe partecipare e di voler urlare: ‘Che vita di merda, ma che cosa c'entra il bon ton?', come canta la cantautrice nel singolo del suo primo album.

Album da (ri)ascoltare, nel frattempo: ‘Manuale distruzione’ di Levante

In questi giorni di pandemia globale, in cui si è tenuti a trascorrere le proprie giornate in casa per tutelare sé stessi e gli altri dalla diffusione del Coronavirus, sarà capitato un po’ a tutti di fare i conti con la propria solitudine e quella di tutto il mondo. Costretti a trascorrere il tempo tra le mura della propria abitazione, durante questi giorni di quarantena ci si potrebbe sentire come a una festa a cui non si vorrebbe partecipare. Magari, si vorrebbe anche urlare in modo ironico: “Che vita di merda, ma che cosa c'entra il bon ton?”, come canta Levante nel brano “Alfonso”, primo singolo estratto dall’album di debutto della cantautrice di origini siciliane, “Manuale distruzione”, che oggi vi proponiamo di riascoltare.

Claudia Lagona, questo il nome all'anagrafe della voce di "Duri come me", ha pubblicato il suo album d'esordio nel 2014, prima di dare alle stampe i successivi lavori discografici come "Abbi cura di te", "Nel caos di stanze stupefacenti" e "Magmamemoria". Di quest'ultimo è stato presentato, lo scorso 7 febbraio, il repackaging che - oltre a contenere quattro bonus track e la versione live dell'ultimo album di Levante - include il singolo "Tikibombom", presentato dalla cantautrice alla settantesima edizione del Festival di Sanremo.

Ecco la recensione che abbiamo pubblicato al tempo della sua uscita, e un paio di canzoni per spingervi a riascoltarlo. 

Lo si aspettava, questo primo album in studio di Levante, al secolo Claudia Lagona, cantautrice siciliana (ma torinese d'adozione) classe 1987: negli scorsi mesi si è fatta notare dalla critica e dal pubblico grazie alla sua voce squillante, alla sua personalità brillante e ad una manciata di singoli che hanno avuto un buon successo in radio e sul web; lo aspettavamo perché il progetto che si andava delineando, singolo dopo singolo, convinceva sempre di più e perché quando l'attesa stava lì per finire (era la fine di settembre) abbiamo dovuto aspettare altri cinque mesi per ascoltare i brani in esso contenuti.

L'album di debutto di Levante, intitolato "Manuale distruzione", ha seguito infatti un tragitto particolare: la sua pubblicazione, inizialmente prevista per lo scorso 2 ottobre, è stata posticipata in vista dei provini per entrare a far parte delle Nuove Proposte di Sanremo 2014. Provini che per Levante e la sua "Sbadiglio" non hanno avuto, purtroppo, esito positivo. Nel frattempo, Levante aveva infatti già stilato il calendario del tour, intrapreso senza l'album sul mercato.

Caricamento video in corso Link

Prodotto da Alberto Bianco, giovane cantautore torinese, "Manuale distruzione" esce per l'etichetta indipendente INRI (fondata da Dade, bassista dei Linea 77) e contiene dodici brani scritti da Levante stessa nella maggior parte dei casi tra il 2009 e il 2010, unitamente a canzoni nate in tempi più recenti. L'album è stato registrato da Jacopo Lucat e Riccardo Parravicini tra il Cavoretto Hills Studio di Torino e il MAM Recording di Cavallermaggiore e alle sue registrazioni hanno preso parte musicisti quali lo stesso Alberto Bianco, Federico Putilli e Alessio Sanfilippo dei Nadàr Solo (rock band torinese), Daniele Celona, Claudio De Marco e Gianluca "Cato" Senatore (noto chitarrista e bassista, ex membro degli Africa Unite e attuale membro dei Bluebeaters). "Manuale distruzione" è un album che presenta le diverse anime musicali di Levante, una cantautrice che sa essere al tempo stesso visceralmente pop (nell'accezione positiva del termine, s'intende - è questo il caso dei tre singoli estratti ad oggi dal disco, con i loro ritornelli azzeccati e con la loro spiccata orecchiabilità) e credibilmente rock; un rock che trova chiara espressione negli arrangiamenti dei brani, quasi tutti costruiti intorno al suono grezzo delle chitarre; ed è questo il caso di brani come "Non stai bene" e "Farfalle", in cui è forte l'influenza dei riferimenti musicali di Levante - Carmen Consoli in primis.

Tuttavia, da "Manuale distruzione" (viste proprio le buone premesse) era lecito aspettarsi qualcosa in più; gli episodi degni di maggior nota sono essenzialmente tre e sono proprio i tre singoli che Levante ha estratto dall'album negli scorsi mesi: "Alfonso", "Memo" e "Sbadiglio". La prima, che conquista grazie a quei battiti di mani in sottofondo e all'interpretazione spensierata della cantautrice ("Che vita di merda, ma che cosa c'entra il bon ton?", canta in un misto di rabbia ed ironia Levante), parla di una festa grottesca in cui la protagonista fa i conti con tutta la solitudine del mondo; la seconda, che parte in prima per poi accelerare di colpo già nella seconda strofa (sostenuta anche da una batteria solida ed incisiva), è tutta una domanda ripetuta quasi all'infinito e che sembra non trovare risposta: "Dove va a finire tutto l'amore di una storia d'amore?"; la terza, infine, è un brano che per sonorità riporta alla mente alcuni tormentoni nostrani anni Sessanta e che parla della noia all'interno di una coppia ("Ci son stati bei momenti/adesso ci troviam davanti/un posacenere stracolmo/piatti e tazze da lavare"). Questi sono i tre episodi degni di maggior nota di "Manuale distruzione" ed è interessante notare come tutti e tre siano caratterizzati da un contrasto netto tra melodie scanzonate e testi che invece nascondono malinconia e tristezza; per quanto riguarda gli altri brani, c'è un buon livello qualitativo omogeneo che non delude ma che non entusiasma allo stesso modo di "Alfonso", "Memo" e "Sbadiglio": ci sono buone prove vocali ("Non stai bene", che apre idealmente l'ascolto dell'album, un brano in cui la voce di Levante si intreccia con il suono cupo delle chitarre - cupezza che traspare anche dalle parole del testo, in cui si parla del volersi crogiolare nella tristezza: "Si sa che non stai bene/si sa che vuoi stare male"), brani carichi di grinta ed energia ("Cuori d'artificio", nel cui ritornello la voce di Levante esplode esattamente come i cuori del testo) e altri caratterizzati da interpretazioni ed arrangiamenti più intimisti ("Nuvola", una canzone che Levante propone quasi sottovoce, accompagnandosi con una chitarra che tuttavia rimane sullo sfondo, quasi silenziosa).

Caricamento video in corso Link

"Manuale distruzione" si presenta come un buon album di debutto, ricco di spunti interessanti che in futuro, se sviluppati nel modo giusto, potrebbero permettere a Levante di continuare a fare bene e di costruirsi una lunga carriera discografica. Noi ce lo auguriamo.

(Mattia Marzi)

racconta "Magmemoria"
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
2 lug
Scopri tutte le date

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.