Comunicato Stampa: Giangilberto Monti in 'Maledette canzoni'

Comunicato Stampa: Giangilberto Monti in 'Maledette canzoni'
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Giangilberto Monti
in
Maledette Canzoni

omaggio a Leo Ferré, Boris Vian e Serge Gainsbourg

con Diego Baiardi (pianoforte) e Johannes Bickler (batteria)
regia di Annig Raimondi

Teatro Verdi
via Pastrengo 16 - Milano
da martedì 17 a domenica 22 maggio - ore 21.00 - info 02.6880038

Lo chansonnier milanese Giangilberto Monti interpreta in italiano le più belle canzoni dei tre maudits francesi per eccellenza: Boris Vian, Leo Ferré e Serge Gainsbourg. Le radici del cantautorato italiano e il ribellismo di sempre si ritrovano nelle parole ironiche, provocatorie e selvaggiamente poetiche di questi tre artisti, tra jazz, folk e ballad d'autore.

Boris Vian (1920-1959) artista poliedrico, trasgressore nei testi e nella mescolanza degli stili musicali, precursore di mode e correnti culturali, è ancora oggi, nel suo rifiuto di qualsiasi conformismo di parte, di grande attualità. La sua ballata del Disertore rappresenta solo una piccola parte del suo aspetto musicale, curioso e imprevedibile.
Leo Ferré (1916-1993) lo chansonnier francese giudicato il più politico e arrabbiato di tutti, è quello che si immedesima per lunga parte della sua produzione con l’idea anarchica e ne fa la sua bandiera artistica.
Serge Gainsbourg (1928-1991) forse il più grande provocatore della canzone d’oltralpe. Di lui in Italia si conosce la ballata erotica Je t’aime, moi non plus, mentre nei suoi quasi venti album Gainsbourg va ben oltre il sentiero della provocazione verbale. Un dandy del secondo novecento e l’unico geniale teorico della nuova pop-art musicale.

Dopo performance da cabaret e progetti teatrali, G.G.Monti - dopo gli esordi cantautorali alla fine degli anni Settanta, ripubblicati dalla Sony nella raccolta Musicalmente Scorretto - assembla il repertorio francese che ama da sempre. Canzoni pubblicate nei CD Boris Vian Le Canzoni e La Bella Epoque della Banda Bonnot - storia del bandito anarchico Jules Bonnot - che ha anche vinto come sceneggiato radiomusicale il Prix Suisse 2004.
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