Quando i Metallica andarono in terapia per tenere insieme la band

La genesi di “St. Anger's”, ottavo album dei Metallica, non è stata affatto semplice e quello che avrebbe dovuto essere un documentario sulla nascita del disco si è trasformato nel racconto di uno dei periodi più difficili della carriera della band.
Quando i Metallica andarono in terapia per tenere insieme la band

Correva l’anno 2001 e i Metallica non se la stavano passando troppo bene. Dopo un anno, il precedente, ricco di soddisfazioni – dal Grammy nella categoria Best Hard Rock Performance alla pubblicazione sul finire del ‘99 del live album “S&M” – la formazione statunitense era allo sbando, senza un bassista e dominata da forti tensioni, con l’assenza del frontman James Hetfield, impegnato con la riabilitazione, a complicare il quadro. Ma per la verità le turbolenze sono iniziate con qualche mese di anticipo, prima che Hetfield entrasse in rehab e prima che Jason Newsted, addetto al basso del gruppo dal 1986 al 2001, lasciasse la band. Ed è per questo che i Metallica decidono di seguire il consiglio della Q Prime, la loro compagnia di management, e di intraprendere un percorso con un "performance enhancement coach", Phil Towle, lo stesso che aveva già seguito i Rage Against the Machine. 

L’inizio della serie di sedute non è dei migliori: dopo la prima, Newsted esce dai Metallica - l’annuncio è del gennaio 2001 - rifacendosi a “ragioni private e personali”, lasciando così Hetfiled e soci senza un bassista. Il terzetto si mette comunque al lavoro su quello che avrebbe dovuto essere l’ideale seguito di “Reload”. Non è semplice, gli scontri tra Hetfield, Ulrich e Hammett non mancano e la formazione lamenta un blocco tanto comunicativo quanto creativo: dallo studio escono, però, due brani, “Some Kind of Monster” e “My World”. A togliere la band dall’impasse subentra la riabilitazione di James Hetfield: i lavori al disco che sarebbero poi diventato “St. Anger's” si fermano e batterista e chitarrista continuano però a portare avanti le sedute con Towle, sedute che sono entrate a far parte del documentario di Joe Berlinger e Bruce Sinofsky "Some Kind of Monster". A rendere peculiare la crisi attraversata dai Metallica è infatti la decisione della band di condividere questo difficile momento con i suoi fan. Per la verità, le cose non avrebbero dovuto andare così: il lavoro di Berlinger e Sinofsky avrebbe semplicemente dovuto testimoniare le sessioni di registrazione del disco ma le circostanze hanno fatto sì che il film si trasformasse in un dettagliato racconto di questa delicata fase di passaggio.

Divisi, alle prese con il tentativo di dar vita a nuova musica insieme al produttore Bob Rock e impegnati con le sedute di Towle sotto lo sguardo delle telecamere, i Metallica continuano per la loro strada tra un ostacolo e l’altro. Il ritorno di Hetfiled non migliora la situazione, anche perché il cantante su indicazioni mediche non può lavorare più di quattro ore al giorno e chiede ai compagni di non proseguire senza di lui, scelta che porta a un duro scontro con il co-fondatore della band, Ulrich. Basta guardare qualche minuto di "Some Kind of Monster" per capire quanto la band sia arrivata vicina al punto di rottura. Gli sforzi del terzetto, però, iniziano a dare frutti e non solo “St. Anger's” vede la luce ma dopo la pubblicazione del disco la band arruola colui che dal 2003 imbraccia il basso tra le fila della formazione, il già bassista di Ozzy Osbourne e Suicidal Tendencies Robert Trujillo: i Metallica sono tornati in carreggiata.

A tempesta superata, in un’intervista al Sydney Herald Sun di qualche anno successiva alla pubblicazione di “Some Kind of Monster”, Lars Ulrich non si è mostrato troppo contento della scelta della band di accogliere le telecamere di Berlinger e Sinofsky tra loro: “Sono consapevole che un sacco di altri musicisti sembrano aver vissuto molti di questi momenti. Ma non sono necessariamente stati così stupidi da filmarli come abbiamo fatto noi e da condividerli con il resto del mondo”, ha commentato il batterista e fondatore dei Metallica. Ma ormai il danno, come si suol dire, se danno deve essere definito, è fatto. E se volete vedere i giganti dell’heavy metal litigare duro, e ritrovare la strada, sapete dove trovarli.

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