Grandi concerti aspettando che riprendano i concerti: Rage Against the Machine, live a Woodstock 1999

Il Coronavirus ci ha costretto in casa ma non ci ha fatto passare la voglia di live: in attesa che riprendano le danze, ecco alcune delle più grandi performance di sempre

Grandi concerti aspettando che riprendano i concerti: Rage Against the Machine, live a Woodstock 1999

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Fu una delle ultime apparizioni su un palco del gruppo di Zach De La Rocha e Tom Morello prima del primo scioglimento, avvenuto un anno più tardi, con l'annuncio del frontman del suo forfait a mezzo stampa. "Litigavamo su tutto, persino sul colore delle t-shirt", ricordò il chitarrista, non senza amarezza. Fatto sta che il passaggio dei Rage Against the Machine dal palco della riedizione celebrativa per il trentennale di Woodstock fu qualcosa di epocale.

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Il gruppo di "Killing In The Name Of", alla fine degli anni Novanta, era al massimo del suo fulgore. "The Battle of Los Angeles", il disco che la band avrebbe pubblicato qualche mese dopo, finì dritto al numero uno delle classifiche di vendite americane, portando una delle band più impegnate e militanti mai apparse sul panorama mainstream a stelle e strisce a diventare un fenomeno di massa. Un'ora di musica, serratissima, per tredici brani lanciati sulla platea come se fossero bombe. Eppure, i disordini e le violenze che macchiarono il remake del più grande festival di sempre non scoppiarono durante il loro set, ma in occasione degli show di Limp Bizkit, Red Hot Chili Peppers e Megadeth. Dimostrando, casomai ce ne fosse bisogno, che i Rage Against the Machine non sono il genere di gruppo che cavalca la rabbia di chi l'ascolta, ma che cerca di canalizzarla - attraverso la propria musica - provando a creare qualcosa, possibilmente di buono.

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