Bruce Springsteen, tutte le canzoni di “Born in the U.S.A.”: “Dancin’ in the dark”

L’ormai classico album di Bruce Springsteen è uscito nel 1984 e noi, dal 26 maggio fino al 4 giugno, anniversario della pubblicazione, ve lo presentiamo canzone per canzone.

Bruce Springsteen, tutte le canzoni di “Born in the U.S.A.”: “Dancin’ in the dark”

Springsteen registrò il primo singolo dell’album, destinato a diventare il suo maggior successo, così avanti nel processo di registrazione, che fu necessario annullare un giorno di lavoro dedicato al mixaggio per poterlo fare. Tutto avvenne quando Landau mise Springsteen seduto e gli disse che l’album mancava di un singolo. Dopo un iniziale scatto d’ira, Springsteen si limitò ad andare a casa e a scrivere una cosa, esorcizzando le frustrazioni degli ultimi due anni. Prima del febbraio 1984, quando registrarono il brano, Bittan aveva già comprato un nuovo sintetizzatore digitale Yamaha, che aveva un “buffo suono di corno”, utilizzato nel pezzo. “Ho fatto quello che i cantautori hanno fatto per cent’anni, ossia prendere la melodia del ritornello e usarla come motivo melodico prima che si senta il ritornello stesso” dice Bittan.

All’inizio, per qualche take, “Dancing in the Dark” fu un pezzo rock. Ma Landau andò da Weinberg e disse: “Ho un’idea. Suonalo come ‘Beat It’”. Si riferiva, naturalmente, al brano di Michael Jackson che andò al numero 1 nel 1983 (con alle percussioni Jeff Porcaro, che avrebbe suonato con Springsteen in “Human Touch” del 1992). “Sapevo cosa significava” dice Weinberg, “solo suonarlo a metronomo, senza riempitivi. Semplice grancassa, charleston costante. Volevano un disco dance. E io l’ho fatto. Ho suonato ‘Beat It’. E l’abbiamo portato a casa”.

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Domani scriveremo di “My hometown”

Abbiamo già pubblicato:

Leggi qui la scheda di “Born in the U.S.A.”

Leggi qui la scheda di “Cover me”

Leggi qui la scheda di “Darlington County" e "Working on the highway”

Leggi qui la scheda di “Downbound train" e "I'm on fire”

Leggi qui la scheda di “No surrender"

Leggi qui la scheda di “Bobby Jean"

Leggi qui la scheda di “I'm goin' down" e "Glory days"

I testi sono tratti dal libro di Brian Hiatt “Bruce Springsteen – Le storie dietro le canzoni”, pubblicato da Il Castello, per gentile concessione dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di “Born in the U.S.A.” e di tutti gli altri album di Bruce Springsteen.

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