Midia Research: le entrate della musica nel 2019 sono cresciute a 21,5 miliardi di dollari

In attesa dei dati 'ufficiali' dell'IFPI, ente ufficiale dell'industria musicale, queste le proiezioni di Midia Research.

L'ente dell'industria musicale, l'IFPI, pubblicherà il suo ultimo Global Music Report il prossimo 24 marzo, rivelando le dimensioni e la crescita del mercato della musica nel 2019.

Tuttavia, come riporta MusicAlly, negli ultimi anni la società di consulenza Midia Research ha preso l'abitudine di anticipare una propria stima. A seguire i suoi numeri per il 2019.

Le entrate globali della musica - escluse pubblicazioni e musica dal vivo - sono cresciute dell'11,4% fino a 21,5 miliardi di dollari. Scrive il boss di Midia Research Mark Mulligan: “La crescita è stata maggiore del 2018 sia in termini assoluti che relativi. Indipendentemente dal modo in cui la guardi, la crescita ha accelerato e, soprattutto, questa crescita è aumentata anche se la crescita delle entrate in streaming ha rallentato.”

Le etichette principali rappresentano il 67,5% - in calo rispetto al 68% del 2018 - mentre le etichette e gli artisti indipendenti rappresentano il 32,5%, in aumento dal 32% dell'anno precedente. Midia ha anche prodotto un nuovo dato per i ricavi degli 'artisti diretti', artisti che non hanno contratto con un'etichetta, indicando che i loro ricavi sono cresciuti del 32,1% fino a 873 milioni di dollari nel 2019, pari al 4,1% del mercato.

Scrive ancora Mulligan: “Lo streaming è stato di nuovo la fonte principale di crescita, crescendo del 24% su base annua fino a raggiungere 11,9 miliardi di dollari, pari al 56% di tutti i ricavi delle etichette. Ma la crescita sta rallentando; le entrate dello streaming sono cresciute di 2,3 miliardi di dollati, ovvero 64 milioni in meno rispetto al 2018. Il motivo per cui il mercato totale è stato in grado di crescere tanto rapidamente è dovuto al fatto che download e fisico sono diminuiti di 0,4 miliardi di dollari rispetto al 2018. Quindi, ironia della sorte, sono state i miglioramenti dei formati legacy che hanno permesso alle prestazioni dello streaming di essere abbastanza buone da guidare una crescita dell'11,4%.”

Midia afferma inoltre che Universal Music Group ha aumentato la sua quota di mercato al 30% nel 2019, la qualcosa si riflette nel suo predominio nella classifica 'artista dell'anno' annunciata dall'IFPI e sottolinea che si sta facendo sempre più dura la lotta tra Warner Music Group e Sony Music per la seconda piazza.

Staremo a vedere se e quanto le cifre comunicate da Midia differiranno dalle statistiche dell'IFPI che saranno pubblicate alla fine di questo mese.

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