Il tribunale di Berlino ha emesso un’ingiunzione contro un sito di streaming manipulation

L’ingiunzione ordina a Followerschmiede.de di interrompere l’attività di generare ‘plays’ che non rappresentano il consumo effettivo di musica da parte di un utente reale.

Il tribunale di Berlino ha emesso un’ingiunzione contro un sito di streaming manipulation

Oggi, 3 marzo, il tribunale di Berlino ha emesso un’ingiunzione contro Followerschmiede.de, sito specializzato in streaming manipulation. Ad annunciarlo sono stati la Federazione internazionale dell'Industria Fonografica e l’agenzia nazionale tedesca BVMI.

Nell’ambito di un più ampio sforzo per prevenire i “fake streams”, l’ingiunzione ordina al sito tedesco di interrompere l’attività di generare “plays” attraverso un fornitore di servizi digitali che non rappresentano il consumo effettivo di musica da parte di un utente reale.

L’industria discografica mondiale - oltre a investire e a consentire lo sviluppo del legittimo mercato della musica digitale in tutto il mondo - si sta muovendo da tempo, promuovendo diverse strategie, per affrontare il problema della streaming manipulation. Lo scorso anno IFPI, le imprese associate e i relativi gruppi nazionali hanno aderito a una coalizione firmando un codice di buone pratiche al fine di individuare e prevenire il fenomeno della manipolazione dello streaming e attenuare i suoi effetti sul mercato.

“Chi crea musica deve essere remunerato in modo equo e preciso per il proprio lavoro e investimento. La streaming manipulation compromette l’accuratezza delle classifiche, i pagamenti delle royalties ai creatori di musica o di altre figure e non può essere tollerata”, ha dichiarato l'amministratore delegato di IFPI Frances Moore. “Le piattaforme streaming devono trovare una soluzione tecnica a questo problema; da parte nostra, siamo pronti a intraprendere azioni legali contro questi siti, come dimostrato da questa azione in Germania, e continueremo a farlo ove sia necessario”. 

L’amministratore delegato di FIMI Enzo Mazza ha invece fatto sapere che: “Quello della streaming manipulation è un fenomeno gravissimo, che deve essere combattuto a tutti i livelli: questa azione prelude infatti a una vasta rete di iniziative globali, Italia compresa, pronte a schierare azioni efficaci contro questo tipo di abuso.”

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