Grammy Awards, voti truccati? L'Academy nega e scarica ufficialmente la presidente Deborah Dugan

Le pesanti accuse hanno spinto l'istituzione che ogni anno organizza i prestigiosi premi musicali a licenziarla ufficialmente.
Grammy Awards, voti truccati? L'Academy nega e scarica ufficialmente la presidente Deborah Dugan

La Recording Academy, l'istituzione che ogni anno organizza i Grammy Awards, ha ufficialmente licenziato l'ex presidente Deborah Dugan, la prima donna a ricoprire tale incarico. La presidente - come già riportato da Rockol - era stata momentaneamente allontanata dall'istituzione all'inizio dell'anno, pochi giorni prima dell'edizione 2020 della cerimonia di consegna dei premi, dopo le pesanti accuse che la Dugan aveva rivolto all'Academy e ai suoi membri: tra le altre cose, la donna aveva denunciato di aver subito molestie sessuali da parte di uno degli avvocati dell'organismo (Joel Katz, che però ha negato tutto) e aveva segnalato irregolarità all'interno dell'Academy, sostenendo che i voti per i Grammy fossero truccati. "Ha lanciato una campagna mediatica e dannosa nel tentativo ingiustificato di far deragliare lo show dei Grammy Awards", fanno sapere ora i legali dell'Academy, ufficializzando il suo licenziamento. Ma quelli della Dugan non ci stanno e promettono che la battaglia non finisce qui: "L'Academy, la sua direzione e i suoi avvocati saranno ritenuti responsabili secondo la legge".

    La Recording Academy, l'istituzione che ogni anno organizza i Grammy Awards, ha ufficialmente licenziato l'ex presidente Deborah Dugan, la prima donna a ricoprire tale incarico. La presidente - come già riportato da Rockol - era stata momentaneamente allontanata dall'istituzione all'inizio dell'anno, pochi giorni prima dell'edizione 2020 della cerimonia di consegna dei premi, dopo le pesanti accuse che la Dugan aveva rivolto all'Academy e ai suoi membri: tra le altre cose, la donna aveva denunciato di aver subito molestie sessuali da parte di uno degli avvocati dell'organismo (Joel Katz, che però ha negato tutto) e aveva segnalato irregolarità all'interno dell'Academy, sostenendo che i voti per i Grammy fossero truccati. "Ha lanciato una campagna mediatica e dannosa nel tentativo ingiustificato di far deragliare lo show dei Grammy Awards", fanno sapere ora i legali dell'Academy, ufficializzando il suo licenziamento. Ma quelli della Dugan non ci stanno e promettono che la battaglia non finisce qui: "L'Academy, la sua direzione e i suoi avvocati saranno ritenuti responsabili secondo la legge".

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