'Amici': com'è cambiato il rapporto tra il talent, i concorrenti e la discografia

Da scuola ad una vera e propria accademia. Dove chi arriva ha già alle sue spalle progetti ed esperienze importanti, collaborazioni con autori e produttori: "Oggi i ragazzi sono molto più consapevoli".

Francesco Bertoli, Gaia Gozzi, Giulia Molino, Jacopo Ottonello, Martina Beltrami, Nyv: sono i nomi dei sei cantanti in gara al serale di Amici 2020, al via questa sera su Canale 5 Tra loro si nasconde la nuova stella del pop italiano? È da un po' di tempo, per la verità, che il talent show condotto da Maria De Filippi, diventato "maggiorenne" lo scorso anno, tagliando il traguardo delle diciotto edizioni, fatica a trovare la nuova Alessandra Amoroso o la nuova Emma Marrone, tra le voci di maggiore successo tra tutte quelle lanciate nel corso degli anni.

Fino a qualche tempo fa gli allievi della scuola di via Tiburtina riuscivano sistematicamente a conquistare - una volta usciti dal talent - i piani alti delle classifiche per almeno un paio di stagioni discografiche con le loro canzoni, appendendo alle pareti di casa non pochi Dischi d'oro e di platino. Da qualche edizione a questa parte, non è così scontato che i finalisti di "Amici" riescano poi a raccogliere consensi al di fuori del contesto televisivo (non che a quelli di "X Factor" sia andata meglio).

Casi come quelli di Elodie (seconda classificata nel 2016, si è rilanciata ora costruendosi un'identità diversa rispetto a quella dell'interprete elegante e raffinata con la quale si era fatta conoscere nel talent) e Irama (vincitore nel 2018) rappresentano un paio di eccezioni - giudizio sospeso per Alberto Urso e Giordana Angi, rispettivamente primo e seconda classificata l'anno scorso. Segno che i gusti del pubblico, negli ultimi anni, sono molto cambiati, così come è cambiato il mercato, di cui "Amici" è stata per anni palestra di popstar? È la stessa conduttrice a raccontare come è mutato il rapporto tra il talent, i suoi concorrenti e la discografia.

Da scuola ad una vera e propria accademia, insomma.

Dove chi arriva ha già alle sue spalle progetti ed esperienze importanti, collaborazioni con autori e produttori. E che vive l'esperienza di "Amici" non come l'esperienza della vita, ma come un canale per far conoscere a quanta più gente possibile la sua musica, molto più potente rispetto ai social e al web più in generale ("Amici" resta pur sempre un programma televisivo molto seguito, soprattutto dai più giovani). Non è un caso, infatti, che le cover siano diventate nelle ultime edizioni sempre meno centrali e che ai cantanti in gara sia permesso di cantare di fronte alle telecamere molti più inediti rispetto a quanto avveniva in passato (a "X Factor", invece, i ragazzi possono far ascoltare i loro brani solo nelle ultime fasi del programma o durante i provini - nell'ultima edizione c'è stata però un'eccezione, con Eugenio Campagna che ha cantato l'inedita "Cornflakes" già nella terza puntata): "Il ragazzo è libero di avere i suoi produttori, di fare le base come crede, con chi crede, di portare propri pezzi e di avere un disco alla fine, laddove un'etichetta lo scegliesse, con i suoi pezzi, non quelli che una casa discografica gli ha imposto o con gli arrangiamenti e una produzione che non condivide", sottolinea Maria De Filippi. .

In questi ultimi anni i social e le nuove tecnologie hanno spinto i cantanti, soprattutto a quelli emergenti, che hanno trovato in YouTube e nelle piattaforme di streaming i canali principali per farsi conoscere dal pubblico, talvolta senza aver bisogno di intermediari, a diventare imprenditori di sé stessi e a controllare in prima persona tutte le loro attività. Chi si presenta oggi ad "Amici" ha una marcia in più rispetto a chi in passato di iscriveva ai provini del talent rincorrendo il sogno di diventare la nuova stellina della musica italiana "solo perché qualcuno gli aveva detto che era intonato", come osserva la conduttrice, "e senza avere progetti": "Quando gli dicevi che c'era una casa discografica interessata a loro, erano disposti a firmare un contratto per sei anni pagando loro. Oggi sono più consapevoli: non c'è un ragazzo che non chieda nel contratto un produttore o un manager per essere seguito e tutelato".

La maggior parte dei cantanti arrivati al serale quest'anno ha peraltro già avuto modo di affacciarsi sul mercato, firmando contratti con major e non solo - tutti sciolti al momento dell'iscrizione al programma, specifica la conduttrice.

La cantautrice Nyv (vero nome Nyvinne Pinternagel) nel 2018 partecipò alle selezioni per Sanremo Giovani dopo aver firmato un contratto con Sugar. Gaia Gozzi gareggiò nel 2016 a "X Factor" e si classificò seconda dietro ai Soul System. Dopo la partecipazione al talent di SkyUno pubblicò per Sony Music l'Ep "New dawns" (ora, fa sapere la De Filippi, è corteggiata dalla stessa Sony e da Warner, e sta lavorando ai suoi brani insieme a Simon Says, vero nome Simone Privitera, produttore e autore già al fianco di Fedez e Fabio Rovazzi). Francesco Bertoli è l'ex leader dei Jarvis, band che nel 2016 si presentò a "X Factor", e pochi mesi prima del suo ingresso ad "Amici" ha pubblicato per Universal il singolo "La mia città". "I loro dischi quest'anno usciranno tutti nella stessa settimana, evitando così che un concorrente sia più avvantaggiato rispetto ad un altro nelle vendite", spiega Maria De Filippi.

Così "Amici" si rinnova e tiene il passo. E pazienza se in qualche occasione, in passato, i "prof" dell'accademia non si sono accorti di potenziali popstar che si erano presentate ai provini e che dopo essere state scartate hanno avuto più fortuna dei finalisti del talent nelle vendite di dischi e biglietti dei concerti (come nel caso di Ultimo, che provò ad entrare ad "Amici" nel 2017 e che oggi è tra i protagonisti della musica italiana per numeri): "La soddisfazione più grande che mi dà questo programma è l’opportunità che riesce a dare ai ragazzi", chiosa la conduttrice.

di Mattia Marzi

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