Quando i rapporti tra Sammy Hagar e Eddie Van Halen si fecero tesi

Il casus belli fu il testo della canzone "Amsterdam". Sammy e Eddie al riguardo avevano opinioni differenti...fu l'ultimo album di Sammy con la band.
Quando i rapporti tra Sammy Hagar e Eddie Van Halen si fecero tesi

“Balance”, il decimo album dei Van Halen, venne pubblicato nel 1985. Fu l'ultimo disco che vide dietro il microfono della band statunitense Sammy Hagar. Le crescenti tensioni tra Hagar e i fratelli Van Halen raggiunsero il culmine. Tra le varie discussioni tra loro anche la qualità dei testi che Hagar scrisse per quell'album. Eddie Van Halen avrebbe voluto che il disco fosse più maturo e impegnato, Hagar, al contrario, riteneva che la band mantenesse un certo disimpegno e non voleva cambiare una formula molto gradita ai fan. Al centro del contendere, soprattutto, la canzone "Amsterdam". Hagar disse che aveva voluto descrivere la capitale olandese dal punto di vista degli occhi di un visitatore.

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Eddie Van Halen nel 1996 a Guitar World disse che Hagar era "particolarmente irritato" per il suo improvviso interesse per i testi:

"Sammy direbbe, 'Non ti sei mai lamentato dei testi prima d'ora! Beh, prima non ero sobrio e non li ascoltavo nemmeno i testi! Non è che improvvisamente volessi che Sammy fosse il mio burattino o qualcosa del genere, ma di tanto in tanto mettevo in discussione un testo o una strofa. Ad esempio, ho sempre odiato le parole 'Wham, Bam, Amsterdam' di “Balance”, perché erano tutte incentrate sul fumare l'erba, erano stupide. I testi dovrebbero piantare una specie di seme per il pensiero, o almeno essere un po' più metamorfiche.

Nel 2011, Sammy Hagar sostenne che il suo approccio generale era il più appropriato per la band:

"Il disco fu grande. Abbiamo sempre venduto 4 o 5 milioni di dischi, indipendentemente da ciò che abbiamo fatto." Ma ha anche detto che alcuni aspetti dell'album "hanno mostrato l'oscurità dei Van Halen", che, "non era quello che i fan dei Van Halen volevano".

Pochi giorni dopo l'uscita dell'album, i Van Halen andarono ad Amsterdam a fare un 'secret concert' nell'ambito di un tour promozionale europeo. Era la prima volta, in nove anni, che Eddie e Alex Van Halen si esibivano nella città in cui erano nati e le loro aspettative erano alte. Con loro viaggiava una troupe cinematografica e decisero di girare un video per la canzone "Amsterdam".

Michel Schinkel, che all'epoca era il presidente del fan club olandese dei Van Halen, venne coinvolto per invitare i 150 membri del club allo show segreto del 27 gennaio. In un report del Van Halen News Desk del 2015, ricorda di aver trascorso del tempo con la band prima del concerto, e, a parte il momento in cui Alex Van Halen infastidì Hagar fumandogli vicino, mentre lui voleva proteggere la sua voce, tutti sembravano divertirsi.

Quel live segnò tutta una serie di primati per la band: fu la prima esibizione radiofonica dal vivo del gruppo; il primo spettacolo di Eddie sobrio e la prima volta che una delle canzoni di “Balance” veniva eseguita dal vivo. L'ultima canzone che suonarono fu "Amsterdam". Ricorda Schinkel:

"Il concerto segreto fu una buona anteprima del tour di 'Balance'. Tutti si divertirono moltissimo, compresa la band. Guardandomi indietro, dopo tutti questi anni, ricordo ancora questo spettacolo di un'ora come il più impressionante che abbia mai visto.”

Quando il video di "Amsterdam" venne consegnato a MTV, la rete lo respinse, a causa, dissero, che c'erano dei riferimenti alla droga, in particolare nel verso “Score me some panama red”. La band presentò allora, all'emittente televisiva, una versione alternativa adattando il testo,"Score me some stuff for my head", ma MTV la rifiutò nuovamente.

Sammy Hagar nel suo libro del 2007 'Everybody Wants Some: The Van Halen Saga' scrisse: "È stata una cazzata. Dissero che i riferimenti alla droga impedivano la trasmissione del video. È un mucchio di merda, perché avevano band rap che cantavano tutto ciò volevano.” Comunque, nonostante la mancanza del supporto di MTV, al tempo cruciale per i destini di una canzone, "Amsterdam" raggiunse una più che dignitosa posizione numero nove nella classifica del Mainstream Rock.

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