Jazz Sabbath: dopo 50 anni, finalmente esce l'album

I classici dei Black Sabbath rivisitati in chiave jazz, ma loro dicono che la band di Birmingham avrebbe rubato le canzoni.
Jazz Sabbath: dopo 50 anni, finalmente esce l'album

Il prossimo 10 aprile verrà pubblicato “Jazz Sabbath” dei Jazz Sabbath. Uno di quegli album che si definiscono 'perduti'. La storia della band sorprenderà molti, poiché le sette canzoni presenti in questo album, presumibilmente registrate nel 1969, non sono state ascoltate da nessuno per 50 anni, ma sono conosciute da milioni di persone.

Questo il comunicato dell'etichetta discografica che accompagna la notizia della pubblicazione dell'album:

“Formatisi nel 1968, i Jazz Sabbath erano considerati da molti l'avanguardia del nuovo movimento jazz che all'epoca usciva dall'Inghilterra. Il loro atteso album di debutto, in uscita venerdì 13 febbraio 1970, era destino che non fosse mai pubblicato. Fino ad ora. L'album venne cancellato quando arrivò la notizia che il membro fondatore e pianista Milton Keanes era stato ricoverato in ospedale a causa di un grave attacco di cuore che lo mise in pericolo di vita. La casa discografica prese la decisione di accantonare l'album ed annullare l'uscita mossa a compassione e anche per l'incertezza finanziaria di pubblicare l'album d'esordio di una band senza il suo leader musicale. Quando Milton fu finalmente dimesso dall'ospedale nel settembre 1970, scoprì che una band di Birmingham, convenientemente chiamata 'Black Sabbath', aveva pubblicato due album contenenti le versioni metal di quelle che sostiene fossero le sue canzoni. Milton provò a contattare la sua etichetta discografica, la Rusty Bedsprings Records, solo per scoprire che non esisteva più e che il proprietario dell'etichetta era in prigione. Tutti gli album dei Jazz Sabbath erano stati distrutti da un incendio del magazzino nel giugno 1970; che si rivelò essere un caso di frode assicurativa da parte del proprietario dell'etichetta, lasciando solo alcuni bootleg delle esibizioni dal vivo dei Jazz Sabbath tra il 1968 e il 1969 come prova della loro esistenza. Si diceva che i master dell'album fossero andati persi nel fuoco, ma in realtà erano da anni a raccogliere polvere nelle cantine dello studio di registrazione, destinate a non vedere la luce. Alla fine del 2019, quasi 50 anni più tardi, la persona che acquistò l'edificio in cui si trovava lo studio di registrazione (per trasformarlo in un negozio di animali vegano) trovò i nastri che contenevano i master originali delle sessioni di registrazione del 1969 e le diapositive contenenti la copertina dell'album originale. Questi nastri sono stati ora remixati e verranno finalmente ascoltati. L'album dimostrerà che la band heavy metal venerata da milioni di persone in tutto il mondo in realtà è formata da ciarlatani che hanno rubato la musica a un genio costretto a letto, ricoverato in ospedale.”

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Nell'attesa dell'uscita dell'album è stato pubblicato un breve documentario sui Jazz Sabbath la cui voce narrante è quella dell'attore Robert Powell che interpretò lo sceneggiato televisivo 'Gesù di Nazareth' diretto da Franco Zeffirelli nel 1977. Nel film, che celebra la grandezza dei veri 'Sabbath', compaiono, tra gli altri, l'ex bassista dei Whitesnake Neil Murray, il batterista dei Faith No More Mile Bordin, il tastierista dei Dream Theater Jordan Rudess e il batterista dei Royal Blood Ben Thatcher.

Avvertenza: Milton Keanes, in realtà, non è altri che Adam Wakeman, tastierista di lungo corso dei Black Sabbath e di Ozzy Osbourne.

1. Fairies Wear Boots
2. Evil Woman
3. Rat Salad
4. Iron Man
5. Hand Of Doom
6. Changes
7. Children Of The Grave

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