Queen: come venne scritta "Crazy Little Thing Called Love"

La canzone, inclusa nell'album "The Game", pubblicato nel 1980, fu la prima numero uno della band inglese negli Stati Uniti.
Queen: come venne scritta "Crazy Little Thing Called Love"

Spesso accade che le canzoni migliori nascano da una improvvisa intuizione e che vengano scritte di getto, in una decina minuti, e non abbiano bisogno di ulteriori ritocchi e ripensamenti. Una canzone cha ha avuto una genesi di tale fatta è "Crazy Little Thing Called Love", il primo singolo dei Queen a raggiungere la posizione numero uno in classifica negli Stati Uniti. Era il 1980, l'ultimo album pubblicato dalla band inglese, “Jazz”, nel 1978, nonostante non fosse andato male, non aveva ricevuto gli onori del precedente “News of the World” uscito l'anno prima.

Nel documentario dedicato alla band inglese 'Days of Our Lives' il chitarrista Brian May, tornando a quel tempo, dice: "Avevamo sentito che c'era un grande studio chiamato Musicland a Monaco di Baviera, entrammo in studio senza idee o con pochissime idee per farlo da zero". Sempre nel documentario il batterista della band Roger Taylor dice: “"La prima cosa che abbiamo fatto è stata 'Crazy Little Thing …'". Trova conferma la teoria secondo cui Freddie Mercury scrisse la canzone mentre era nel bagno del Bayerischer Hof Hotel di Monaco.

Nel 1981 parlando con il Melody Maker il frontman dei Queen disse: "Mi ci sono voluti cinque/dieci minuti per “Crazy Little Thing Called Love”. L'ho fatta con la chitarra, che non so suonare, e in un certo senso fu una buona cosa, perché ero limitato, conoscendo solo pochi accordi." Temendo che gli sfuggisse l'ispirazione pregò il gruppo di recarsi immediatamente in studio.

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Il produttore Reinhold Mack, che lavorò al disco, ha ricordato di aver preparato tutto in pochi minuti e che sorrise quando Mercury gli disse di fare in fretta a registrare la canzone, altrimenti Brian May "l'avrebbe mandata per le lunghe".

Nel discutere della canzone con Absolute Radio nel 2011, May disse che la canzone era "in un certo senso, l'omaggio di Freddie a Elvis. Era molto appassionato di Elvis e Cliff (Richard). Freddie la scrisse molto rapidamente, si precipitò e la fece con i ragazzi. Quando arrivai lì, era quasi finita. I suoni che Mack riuscì a ottenere erano molto elementari, i suoni ambientali la facevano sembrare grande. Tutto ha un suono rock 'n' roll originale".

Per provare a ricreare lo spirito degli anni '50 della canzone, Mack convinse May a uscire dalla sua zona di comfort e ad eseguire un assolo di chitarra con una Fender Telecaster invece della sua solita Red Special. Disse May:

“Ho usato una delle vecchie Telecaster di Roger in legno naturale. Mi sono massacrato per suonarla. Quella era l'idea di Mack. Io dissi, 'Non voglio suonare una Telecaster. Fondamentalmente non si adatta al mio stile'. Ma "Crazy Little Thing Called Love" era un pezzo di quel periodo, sembrava che avesse bisogno di un suono di quel periodo. Quindi dissi, 'Okay, Mack, se vuoi farla così, la suonerò'. L'ha attaccata a un Mesa/Boogie, che è un amplificatore con cui non vado affatto d'accordo; semplicemente non mi va bene. L'ho provato e sembrava tutto a posto.”

Ma non solo Brian May dovette adattarsi per eseguire quella canzone, anche Freddie Mercury, che conosceva solo alcuni accordi alla chitarra, finì per doverla suonare nell'album e durante i concerti. Disse Mercury in una intervista a Circus nel 1980, sul suonare la chitarra dal vivo:

“Ci sono voluti palle e coraggio. Le prime due sere sono state snervanti, ma poi è andato tutto bene. Scrissi "Crazy Little Thing..." alla chitarra e l'ha suonata nel disco, e funziona davvero bene, perché Brian riesce a suonare le parti di chitarra solista e il suo solito assolo. Io sono in qualche modo limitato dal numero di accordi che conosco.”

Il 23 febbraio 1980, la canzone divenne il primo singolo numero uno dei Queen negli Stati Uniti. Come ricorda il batterista della band Roger Taylor: “Stavamo ancora registrando il disco (“The Game”) a Monaco e qualcuno ci disse che ("Crazy Little Thing Called Love") era andato al numero 1 in America.” Il 4 ottobre 1980 anche un altro singolo estratto da “The Game” avrebbe conquistato la posizione numero uno, "Another One Bites the Dust".

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