La storia di "Scacchi e tarocchi" di Francesco De Gregori

L'album del 1985 di De Gregori torna in formato vinile: è in edicola dal 29 febbraio, nella collana Francesco De Gregori Vinyl Collection di DeAgostini.

«La storia siamo noi, nessuno si senta offeso, siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo. La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso». Inizia così La storia, il brano più celebre - e forse più amato - di Scacchi e tarocchi, in cui De Gregori racconta la centralità della partecipazione collettiva nello scrivere la Storia.

E il nono album in studio di Francesco De Gregori, pubblicato nel 1985, affronta alcuni temi forti della nostra storia contemporanea, che vanno dall'uccisione di Pasolini agli anni di piombo.
A Pa' è, infatti, una dedica allo scrittore e regista scomparso nel 1975, del quale riprende anche uno stralcio di poesia (tratta da Teorema) per inserirlo nel testo: «E voglio vivere come i gigli nei campi/ e come gli uccelli nel cielo campare...».
La tracklist è poi un racconto del terrorismo che ha profondamente segnato il nostro Paese negli anni Settanta e che De Gregori dipinge attraverso i suoi protagonisti: «E da dietro le sbarre ridevano e pure parlavano. Avevano alcuni moglie e figli che da dietro un vetro li salutavano. Avevano certo dei mandanti ed erano tanti, Senza né viso né nome e senza prove».

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