Poppy, da personaggio digitale a popstar in carne e ossa

L’artista statunitense, diventata famosa per i suoi video su YouTube, sarà per la prima volta in Italia per un concerto in programma il 25 marzo a Milano
Poppy, da personaggio digitale a popstar in carne e ossa

Poppy, pseudonimo di Moriah Rose Pereira, è una cantante statunitense nata a Boston, 25 anni (anche lei nega sia la sua vera età), abile nell’amalgamare generi musicali differenti fra loro. Si è costruita un personaggio liquido non solo nel contaminare il proprio sound con rock, pop e musica elettronica, come dimostra il suo terzo e più recente album “I Disagree”, ma anche nel trasmettere la propria immagine attraverso diverse forme d’arte. Per anni, infatti, con la sua pelle bianca e i capelli lisci biondi, quasi fosse un alieno, si è presentata al mondo attraverso diversi ed enigmatici video su YouTube: quello in cui ripete “Io sono Poppy” per dieci minuti, è stato visto da oltre 23 milioni di persone.

Una YouTuber che, dopo aver raccontato con video stravaganti il pericolo della perdita di personalità a causa della rete, è uscita dall’universo virtuale per salire sul palco e diventare una popstar. L’eclettica Poppy ha già programmato il suo primo tour in Europa, che farà tappa in Italia il 25 marzo a Milano, sul palco della Santeria Toscana 31 (leggi qui): lo show è prodotto da  Vertigo.

La sua identità è in un continuo divenire. Dopo essere stata protagonista della graphic novel “Genesis” e di una serie prodotta da YouTube Red, dopo aver stregato i “Poppy Seeds”, ovvero la setta di suoi fan, abbandonato gli abiti da computer girl e aver condiviso il palco con Bring Me the Horizon e Sleeping with Sirens, Poppy si è trasformata un’altra volta, uscendo dallo schermo del pc e puntando tutto sulla musica. “Il fatto che mi chiami Poppy non deve far pensare che la mia musica sia per forza pop”, ha dichiarato. E in effetti ascoltando l’ultima fatica “I Disagree” si possono trovare contaminazioni musicali di ogni genere, che arrivano a sfondare anche nel rock e nell’heavy metal. Anche il suo aspetto è cambiato: da figura eterea e patinata, è passata a un abbigliamento più dark in stile Marilyn Manson. Non è un caso che lo abbia descritto come il suo “primo vero album”.

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La prima svolta nel percorso di Poppy è avvenuta nel 2013 quando si è trasferita a Los Angeles per perseguire la sua carriera musicale. Lì ha iniziato a collaborare con il regista e produttore Corey Michael Mixter, conosciuto con il nome d’arte Titanic Sinclair, figura centrale per i suoi primi passi, con l’obiettivo di realizzare una serie di video promozionali su un canale YouTube originariamente intitolato “Moriah Poppy” e poi “thatPoppyTV”. Il canale è stato poi nominato semplicemente “Poppy”. A partire da aprile 2018 i video hanno iniziato a calamitare sempre più curiosi regalandole notorietà.

Anche la musica ha sempre fatto parte del suo mondo: nel 2015 ha fatto uscire la sua canzone di debutto, “Everybody Wants to Be Poppy”, oggi ha all’attivo tre album. I primi due sono “Poppy.Computer” del 2017 e “Am I a Girl?del 2018. Il canale di Poppy, oltre a spot surreali, raccoglie anche tutta la sua musica originale, varie cover e versioni acustiche delle canzoni che ha scritto. Oggi quella primordiale dimensione da intelligenza artificiale, inafferrabile, sembra distante: in questo 2020 troviamo Poppy con collari borchiati, abiti da fata nera, accerchiata da chitarre che ruggiscono come nel video “I Disagree”, con la voglia di conquistarsi la realtà.

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