I Primus portano in tour la musica dei Rush

La band di Les Claypool eseguirà per intero l'album “A Farewell To Kings” per onorare la memoria di Neil Peart, il batterista dei Rush scomparso a gennaio.

I Primus portano in tour la musica dei Rush

I Primus hanno annunciato che, a partire dal prossimo maggio, saranno in tour in Nord America per un totale di 46 concerti denominati 'A Tribute To Kings', a supportarli qua e là, a turno, ci saranno Wolfmother, Sword e Battles. In questa serie di live la band statunitense interpreterà per intero l'album del 1977 dei Rush “A Farewell To Kings”, in ricordo di Neil Peart, il batterista dei Rush scomparso lo scorso 7 gennaio.

Il leader dei Primus Les Claypool su questi concerti ha dichiarato:

“Stiamo provando ad essere molto sensibili nel fare il tour perché non sia un 'Ehi, tutto su Neil'. Si tratta di ammirazione per questi fantastici musicisti e amici.”

Aggiunge anche che ha parlato con il cantante dei Rush Geddy Lee prima che il tour venisse annunciato:

"Gli ho scritto, sono in contatto con Geddy, solo per essere sicuro che non stessimo calpestando qualcosa. Così ho fatto un check con lui per vedere cosa ne pensava, ed era entusiasta dell'idea.”

Alla domanda se la morte di Peart avesse influenzato i piani del tour, Claypool risponde:

"Beh, rende i piani un po' più... stiamo cercando di essere il più sensibili possibile, quindi non sembra che stiamo dicendo una cosa tipo, 'Ehi, è morto un supereroe, andiamo e gli facciamo un tributo'. Stiamo cercando di essere sensibili, e anche Neil era una persona molto, molto, molto riservata, quindi non so quanto avrebbe voluto questo o quanto la sua famiglia lo voglia. Sapevo che stava male da un po'. Stewart Copeland è stato abbastanza vicino a lui fino alla fine, quindi ogni tanto ricevevo qualche notizia da Stewart su ciò che stava accadendo. Quindi non è stata una grande sorpresa, ma è una cosa che ancora mi scuote molto. Quando i tuoi eroi e i tuoi amici iniziano a lasciare il pianeta, ti si spezza qualcosa.”

La scelta di proporre quale omaggio l'album “A Farewell To Kings” è dovuta al fatto che è stato il primo album dei Rush che Les Claypool abbia mai sentito, come spiega lo stesso Claypool al magazine statunitense Rolling Stone:

“Inizialmente avevamo scherzato sul voler fare “Hemispheres” (album dei Rush del 1978, ndr). Quel disco ha sempre avuto un posto molto grande nel mio cuore e nella mia testa. Ma pensando al disco e a come affrontarlo, non è un'impresa facile, su molti livelli: A) Devo provare a cantare la merda di Geddy Lee (ride). La sua roba più vecchia è su nella stratosfera. Mi sono messaggiato con Geddy e gli ho detto, 'C'è qualche falsetto, oppure...?' E lui, 'No, questa è la mia piena voce'. Quindi potrei aver bisogno dell'aiuto del pubblico su alcune di queste cose. Devo suonare le parti alla tastiera. Ma ci siamo diretti su “Kings”, perché A) è stato il primo disco dei Rush che abbia mai ascoltato e B) contiene "Cygnus X-1", che è sempre stato il mio brano preferito dei Rush. A noi pare una buona cosa da affrontare, “2112” (album dei Rush del 1976, ndr) ci sembrava un po' ovvio”.

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