Come Tony Iommi portò i Black Sabbath sulla via del metal

L'ex chitarrista della band inglese ricorda gli inizi della band.
Come Tony Iommi portò i Black Sabbath sulla via del metal

Tony Iommi è un chitarrista che certamente merita un posto di primo piano nella storia del rock. Come dichiarato recentemente dal suo ex compagno di band Ozzy Osbourne, 'era l'elemento insostituibile dei Black Sabbath'. Nonostante la mancanza della parte superiore di due dita, perse a causa di un incidente quando lavorava in fabbrica, Iommi è riuscito a sviluppare un suono unico che ha gettato il seme che fece fiorire quel genere musicale che va sotto il nome di heavy metal.

In una nuova intervista rilasciata al magazine statunitense Rolling Stone, Iommi ha detto:

“Mi sedevo in una stanza e iniziavo a immaginare che genere di cosa volevo suonare, come un attore che entra nella parte. All'inizio, probabilmente fu l'hashish o qualcosa di simile che generò il nostro tipo di atmosfera. Io non lo fumavo, ma quando iniziammo a farlo, dannazione, tutta una serie di cose saltarono fuori, buone e cattive. Ma anche allora, mi misi in una certa forma mentis, immaginando qualcosa che fosse grande e demoniaco, provando a tradurlo in musica.”

L'influenza dell'hashish è visibile in molti aspetti nei Black Sabbath, Iommi, prende ad esempio la canzone "N.I.B.", inclusa nel loro omonimo album di debutto del 1970, e dice:

"Eravamo in questo sporco e vecchio spogliatoio fumando della roba. Un giorno Ozzy (Osbourne) disse a Bill (Ward), 'Bill, la tua faccia sembra un pennino'. E gli si è incollato. Chiamavamo sempre Bill 'Nibby'. Poi entrò nella canzone, "N.I.B.". Il titolo era "Nib", ma abbiamo inserito i puntini per farla diventare "N.I.B.". Qualcuno disse che pensava che stesse per ‘Nativity in Black' ('Natività in nero'), che ne fa una versione più raffinata".

Iommi ha parlato anche dell'incidente che ebbe alle dita e che ha generato il suono dei Black Sabbath:

"Ancora oggi è un problema. Ho dovuto provare a creare un suono più pesante per i Sabbath, perché alcune cose non riuscivo a suonarle. (...) Ho un modo di suonare adatto a me."

Qualcuno avanzò anche l'ipotesi che l'acronimo “N.I.B.” potesse significare 'Name in Blood' (Nome nel sangue) ma, come detto da Iommi, l'origine del titolo della canzone non ha reconditi significati che possano essere collegati al mondo delle tenebre e del diavolo. Come spesso accade, la realtà è molto più semplice e prosaica.

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