Secondary ticketing: negli USA scontro tra Pearl Jam e legislatori

Il gruppo di Eddie Vedder contesta la proposta di legge anti-bagarinaggio di Bill Pascrell, che dal canto suo risponde: 'Vorrei parlare con loro: sono stati fuorviati'
Secondary ticketing: negli USA scontro tra Pearl Jam e legislatori

Sta assumento contorni decisamente particolari il dibattito apertosi tra i Pearl Jam e il membro della Camera dei Rappresentanti USA Bill Pascrell. Il politico del New Jersey, insieme a Frank Pallone, si era fatto promotore del Boss Act, proposta di legge studiata per contrastare il secondary ticketing che si propone di imporre al mercato primario del biglietti per eventi di musica dal vivo più regole e maggiore trasparenza.

La bozza - battezzata "Boss" perché ideata in seguito a distorsioni sul mercato verificatesi durante le prevendite dei biglietti per il tour 2009 di Bruce Springsteen - è stata contestata in una lettera aperta da Eddie Vedder e compagni: la band di Seattle, in particolare, si è espressa contro il blocco dei biglietti non trasferibili e l'obbligo - da parte dei rivenditori primari - di comunicare pubblicamente il numero di ingressi disponibili una settimana prima dell'apertura delle prevendite, sostenendo che queste soluzioni, invece di ostacolare gli speculatori, possano addirittura favorire il bagarinaggio online.

La risposta di Pascrell non si è fatta attendere: "I Pearl Jam possono sapere una o due cose sul come fare ottima musica, ma sulla mia proposta di legge sono stati fuorviati", ha spiegato il rappresentante in una contro-lettera aperta: "Sarei felice di parlare con loro e di spiegargli perché Live Nation e TicketMaster si disinteressano dei loro fan e vogliono preservare un mercato distorto".

Nel 1994 - quando ancora TicketMaster non si era fusa con Live Nation - i Pearl Jam annullarono un tour estivo accusando proprio TickeMaster di pratiche monopolistiche, e di non voler assecondare la propria volontà di calmierare i prezzi degli ingressi: la crisi tra la formazione e la società di biglietteria rientrò parzialmente già l'anno successivo, quando all'agenzia fu concesso di operare per una parte del tour in supporto a "Vitalogy" in alcune arene della east coast.

Come già osservato dall'edizione americana di Billboard, la relazione tra il gruppo di "Ten" e l'azienda oggi guidata da Michael Rapino è tuttavia cambiata radicalmente quest'anno, con l'assenso - da parte dei Pearl Jam - di esibirsi negli USA solo in venue controllate da Live Nation e il mandato, dato a TicketMaster - di curare le prevendite per il proprio fan club, il Ten Club.

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