And Vinyly: l'eterno riposo a 33 giri

Un musicista inglese pressa le ceneri dei defunti nei vinili: può sembrare solo macabro ma per gli appassionati di musica come noi può essere un modo per lasciare qualcosa di sé ai posteri

Lo spargimento delle ceneri dei defunti è un rituale mistico che è entrato a far parte anche dell’iconografia cinematografica. Del resto, chi non preferirebbe perdersi tra i flutti marini o posarsi su “pascoli erbosi”, piuttosto che ritrovarsi, chiuso in una scatola di legno, sotto terra?

Ricordiamo, a tal proposito, il grottesco addio a Donny (Steve Buscemi) nel Grande Lebowsky, che ci insegna a guardare sempre da che parte tira il vento, prima del lancio. Ma pure quello più commovente e romantico a Francesca (Meryl Streep), con la dispersione degli amabili resti dal ponte coperto a Madison County. Certo, così facendo, andremo perduti nello spazio come lacrime nella pioggia.

Se il fine ultimo è quello di “restare”, si può sempre optare per l’urna nella credenza di casa o per un più classico loculo al cimitero.

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