Slash racconta il primo album degli Slash's Snakepit

Si era verso la metà degli anni Novanta, il chitarrista dei Guns N'Roses ne aveva piene le tasche di Axl e allora...

Slash racconta il primo album degli Slash's Snakepit

Nel febbraio del 1995 uscì il primo album degli Slash's Snakepit, “It's Five O'Clock Somewhere”. I rapporti all'interno dei Guns N'Roses erano ai minimi termini. Quel periodo lo ha raccontato Slash nella sua autobiografia 'Slash' uscita nel 2007.

A quell'epoca Axl Rose stava portando la band verso lidi che lasciavano molto perplessi gli altri membri dei Guns 'N' Roses. Axl licenziò il chitarrista Gilby Clarke senza consultare nessuno e inserì Paul Huge nella band al posto di Clarke.

Riporta Slash nel libro:

“Ero aperto all'idea... fino a quando Paul non si presentò. Non aveva alcuna personalità e nessun particolare stile o suono di chitarra con cui mi potessi identificare.”

Durante lo 'Use Your Illusion Tour', chiusosi nel 1993, dati i rapporti sempre più sfilacciati tra loro, Slash scrisse tutta una serie di canzoni senza avere idea di come e se utilizzarle.

Al proposito riporta:

“Scrivevo di quell'inferno, musica che parlava di dove fossi in quel momento. Non avevo l'idea di fare un disco dei Guns o di cosa potesse essere. Mi stavo solo divertendo senza alcuna pressione.”

Nel 1995 Slash, intervistato dalla televisione irlandese, disse:

"E' stata una cosa graduale. All'inizio, eravamo solo un gruppo che passava del tempo insieme godendosi la reciproca compagnia, poi si è trasformata in una jam e ci si inventava nuovi riff. All'inizio, eravamo solo (il batterista) Matt (Sorum) ed io, dopo è stato coinvolto Gilby e a una festa che stavo organizzando si è presentato misteriosamente (il bassista degli Alice in Chains) Mike Inez, (ha) portato una atmosfera completamente nuova e sembravamo una band. Eravamo solo legati dal modo di suonare e dalle nostre personalità senza merdate da rockstar. Ci si divertiva a suonare insieme."

Slash ha detto che le cose andavano talmente bene che sono entrati in studio con il produttore Mike Clink e hanno preparato I brani di “It's Five O'Clock Somewhere” senza le parti vocali. Alla fine, su raccomandazione dell'ex batterista dei Clarke Marc Danzeisen, presero come cantante l'ex chitarrista dei Jellyfish Eric Dover.

Dice Slash che la scelta di Dover "era basata esclusivamente sul fatto che sapeva cantare. Non l'avevo mai incontrato prima di averlo sentito cantare. Era un nastro che dove l'ho sentito cantare, poi lui scrisse “Beggars and Hangers On”, che fu il nostro primo singolo. (...) La cosa principale di 'Snakepit' è che è una cosa completamente diversa. Non esiste gerarchia, il primo cantante, la prima chitarra. Con i Guns N' Roses, c'era una certa attenzione su Axl e su di me, ma con questa band, c'è stato il medesimo sforzo da parte di tutti i soggetti coinvolti. Eric, essendo un chitarrista ritmico, non ha l'atteggiamento da cantante solista.”

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Slash e Dover scrissero i testi di tutte e dodici le canzoni dell'album. Scrive Slash nella sua autobiografia:

"Penso che sia facile dire quali canzoni ha scritto lui e quali ho scritto io. Tutte le mie canzoni sono dirette a una persona, anche se al tempo nessuno lo colse. Ho usato quel disco come l'opportunità per togliermi un sacco di merda che avevo in petto."

La band andò in tour e Slash dice che ricomprese cosa gli piaceva di quel lavoro:

“Ci siamo divertiti molto, non ci fu nessun dramma. Fissavamo i concerti, ci presentavamo, salivamo sul palco e suonavamo. Abbiamo fatto club e teatri ed è stato grandioso. Mi ha davvero aiutato a scoprire perché amo quello che faccio. Quel progetto fu la ricerca essenziale dell'anima di cui avevo bisogno, perché mi sentivo come se mi fossi dimenticato di me stesso negli ultimi due anni. È stato un colpo per me riscoprire quello che ho sempre saputo: essere in una band non deve essere così faticoso emotivamente e psicologicamente. (...) Può essere solamente una questione di suonare.”

Come riporta Wikipedia, il titolo dell'album non è nato per caso: tutto accadde una mattina quando Slash e i Guns N'Roses si erano fermati in un bar in un aeroporto dopo la tournée; Slash chiese una bottiglia di Whiskey, ma il barista rispose che potevano servire gli alcolici solo dopo le cinque. Slash rispose che da qualche parte erano già le cinque.

Gli Slash's Snakepit incisero solo un altro album, nel 2000, "Ain't Life Grand" (leggi qui la nostra recensione). Nel 2002 la band si sciolse.

 

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