Secondary ticketing: è cosa fatta la fusione tra Viagogo e StubHub

Dal punto di vista finanziario, il colosso della rivendita secondaria di biglietti di concerti (e non solo) è - di fatto - nato. L'antitrust britannica continuerà a vigilare, ma...

Secondary ticketing: è cosa fatta la fusione tra Viagogo e StubHub

L'operazione finanziaria da 4 miliardi di dollari con la quale Viagogo ha acquisito StubHub, dando vita alla più grande società al mondo operante a livello internazionale nel settore del secondary ticketing, è stata completata: ne ha dato notizia la piattaforma - un tempo controllata da eBay - per mezzo di una nota ufficiale inoltrata all'edizione americana di Billboard.

"La vendita di StubHub a Viagogo è stata completata con successo", si legge nel comunicato: "Riteniamo che il futuro possa offrire un potenziale di crescita significativo e l'opportunità di creare valore ed esperienze straordinarie sia per i fan che per i partner".

In questo senso i rilievi dell'autorità garante per la concorrenza del Regno Unito - che aveva raccomandato alle due entità di rimanere distinte nonostante il merger - non hanno potuto impedire il compimento della fusione: Viagogo, infatti, manterrà il marchio StubHub e il suo quartier generale a San Francisco, in California.

"Le due aziende, Viagogo e StubHub, rimarranno separate a livello globale in linea con il recente ordine della CMA fino al completamento dell'esame del contratto", ha fatto sapere l'ad di Viagogo Cris Miller, che - insieme ai suoi dirigenti e a quelli di StubHub - dovrà riferire ogni due settimane all'antitrust UK relativamente all'effettiva separazione delle due società.

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