Sanremo 2020, caso Bugo - Morgan: chi rischia cosa? Il parere del legale

Al di là dell'aspetto mediatico - emotivo, lo scontro che ha portato il duo di 'Sincero' a scoppiare in diretta sul palco del teatro Ariston potrà finire in tribunale? In teoria, sì. Ma...

Sanremo 2020, caso Bugo - Morgan: chi rischia cosa? Il parere del legale

"Adesso la mia etichetta, la Mescal, dovrà pagare delle penali e ci saranno conseguenze economiche che non so quantificare ma non si parla di pochi euro": a sostenerlo è stato Bugo, che - intervistato da La Stampa - ha lasciato intendere come la clamorosa rottura con Morgan sul palco della settantesima edizione del Festival di Sanremo possa avere strascichi legali molto onerosi per l'etichetta guidata da Valerio Soave.

Al di là delle implicazioni mediatiche, artistiche e umane, può il litigio tra il cantautore novarese e il già frontman dei Bluvertigo portare una o più parti in causa a rispondere davanti alla legge? Per inquadrare la vicenda dal punto di vista giuridico, Rockol ha chiesto un parere a un avvocato, che - ovviamente - per ipotizzare eventuali scenari legali è partito dall'unico punto fermo a disposizione di tutti: il regolamento.

Nell'ultima redazione del regolamento del Festival di Sanremo 2020 - disponibile sul sito ufficiale della RAI a questo indirizzo - non sono inserite clausole che prevedano l'esclusione di una canzone per modifica del testo a manifestazione in corso (quello, cioè, che ha fatto Morgan nella quarta serata, scatenando l'ira di Bugo, che dopo pochi versi ha abbandonato il palco).

Viceversa, è Bugo - abbandonando il palco - ad aver infranto il regolamento, che non prevede defezioni "prima o durante lo svolgimento di Sanremo 2020, salvi i casi di necessità e di forza maggiore": causa della squalifica di "Sincero", infatti, non è stata la modifica del testo - non contemplata dal regolamento - ma il ritiro durante l'esecuzione del brano in gara. Essendo il regolamento il contratto che lega e regola il rapporto tra artisti, case discografiche e organizzatori, l'unica violazione rintracciabile in questa vicenda è il ritiro. A questo proposito, è da considerare implausibile l'ipotesi che a venire squalificato fosse il solo Morgan - ventilata dallo stesso già frontman dei Bluvertigo in diverse interviste rilasciate già poche ore dopo il fatto: a essere considerato, in gara, è il progetto artistico presentato nella sua interezza. La squalifica di solo uno dei due artisti, pertanto, non sarebbe stata possibile.

Detto che l'unica violazione riscontrata, regolamento alla mano, è quella del ritiro, la RAI potrebbe fare causa all'etichetta che ha presentato la canzone - la Mescal. Tale richiesta, tuttavia, comporterebbe una stima dei danni, che difficilmente possono essere quantificati. Anche perché, dal canto suo, la RAI dovrebbe sostenere - per esempio - di avere patito un calo di ascolti a causa della vicenda, che - al contrario - ha portato i protagonisti della stessa a essere invitati ad altre trasmissioni RAI (Bugo è stato ospite di Domenica In domenica 9 febbraio e dell'Altro Festival, Morgan di Caterina Balivo a Vieni da me il 12 febbraio), generando oltre 10 milioni di visualizzazioni grazie al solo video dell'esecuzione (interrotta) di venerdì sera del duo.

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La Mescal, dal canto suo, potrebbe - teoricamente - fare causa a Morgan, la cui modifica del testo di "Sincero" per offendere Bugo in diretta potrebbe essere considerata una violazione alla regola di diligenza contrattuale: ipotesi, questa, tecnicamente praticabile ma poco conveniente - per diverse ragioni - alle parti in causa. L'eventualità più probabile è che la vicenda, dal punto di vista legale, possa venire archiviata come ritiro senza conseguenze.

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